Home, Le vostre storie, News, Z.Gazzanet 30 Mag, 2017 @ 23:27

Le vostre lettere a Francesco Totti

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By Redazione

Le vostre lettere a Francesco Totti

[tps_title]Goffredo Biondo[/tps_title]

Caro Francesco,
ti scrivo perché vorrei esprimerti con questa lettera quello che sei stato per me , abbiamo affrontato un percorso insieme anche se tu non lo sapevi, infatti quando tu esordivi nel marzo del 1993 io avevo appena 2 mesi e non sapevo cosa fosse il calcio, non conoscevo le emozioni che si potessero provare nel vederti accarezzare quel tuo “giocattolo preferito” che é il pallone.
Piano piano mi sono avvicinato a questo sport e l’ho fatto grazie a te, scendevo in cortile a giocare a battimuro con la maglia con il numero 10 e con il tuo nome indelebile nella mia mente, bastava quello per sentirsi grandi.
Tu non lo sapevi ma siamo stati sempre amici Francesco, perché un amico ti strappa un sorriso, un amico ti insegna i valori della fedeltà, dell’amore, un amico ti é vicino nei momenti di difficoltá e tu questo per me lo hai sempre fatto, io avrei potuto essere più presente, avrei potuto sostenerti maggiormente allo stadio ma da lontano ci sono sempre stato, ti ho sempre accompagnato, ho sempre esultato ad ogni tuo gol, ho sempre tentato di imitare i tuoi colpi di tacco, i tuoi passaggi virtuali, i tuoi gol spettacolari.
É inutile parlare di te come calciatore, parlano i numeri per te , parlano le giocate, come hai detto ieri, hai provato sempre ad esprimerti con i piedi e ci sei riuscito sempre perfettamente.
É difficile esprimere cosa invece sei stato per tutti noi ragazzini romanisti che sono cresciuti con il solo sogno di poterti vedere, toccare , abbracciare; posso dire che in parte l’anno scorso sono riuscito a realizzare questo sogno vedendoti agli internazionali di Roma a 2 metri di distanza ed é stata un’emozione indescrivibile, non puoi capire come tremavo Francé…
Ieri é stata una giornata strana, questa volta ho voluto esserci, non potevo perdermi uno spettacolo del genere, non potevo non unire la mia voce a quelle 70000 che urlavano il tuo nome a squarciagola, ho partecipato alla coreografia in tuo onore,ero lì quando sei entrato per l’ultima volta, ho apprezzato le tue ultime giocate, che figata quel tuo destro-sinistro e il sombrero alla fine, al gol di Perotti ho pensato che avessi segnato tu, non sarebbe potuto accadere neanche nelle migliori film romantici…ti ho ascoltato,mi sono emozionato, ho pianto tutto il tempo, mi sono inchinato a te, ti ho mandato sei baci da lontano.
Ti capisco se hai paura Francesco, deve essere difficile aprire gli occhi dopo un sogno lungo tutti questi anni, ho tanta paura anche io, non sará mai lo stesso sostenere questi colori senza la tua compagnia ma io continueró a farlo e non sarà un addio questo ma un arrivederci perché ad un amico non si voltano mai le spalle e resterai sempre nel mio cuore.
Se posso darti un consiglio non andare a giocare in una qualche altra squadra del mondo, potrebbe darti fastidio indossare una maglia sopra la tua pelle giallo-rossa , se peró non riesci proprio a smettere tranquillo , é giusto che tu ti diverta, é giusto che tu faccia quello per cui sei nato, quello che sai fare meglio, scrivere poesie in mezzo al campo.
GRAZIE Francesco, grazie dal profondo del mio cuore, mi hai fatto sognare , mi hai fatto gioire, mi hai fatto innamorare, sei stato un amico fedele, una persona speciale, avrei tante altre cose da dirti ma le parole non basterebbero TI VOGLIO BENE
Con affetto.

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