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Le vostre lettere a Francesco Totti

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By Redazione

Le vostre lettere a Francesco Totti

[tps_title]Davide De Fabritiis[/tps_title]

24 anni, 8828 giorni, 291 mesi,1261 settimane, 211871 ore,12712260 minuti
Avevo soltanto 5 anni quando vinsi lo scudetto, ricordo a malapena immagini in TV di uomini e donne vestiti di giallo e di rosso ma soprattutto ricordo la mia gioia nel vedere quelle immagini con gli occhi di un bambino che di te e di quella squadra non aveva visto ancora niente. Avevo 10 anni quando vinsi il mondiale e quel rigore con cui ci hai salvati tutti è ancora nitido nella mia mente. Quante volte ho urlato per i tuoi gol. 25 stagioni 763 presenze e 306 goal ma questi numeri non spiegano bene chi sei. Semplicemente sei quello che è rimasto. Una persona con tanto amore per la sua città e per i suoi colori al netto della tentazione economica ovvia che c’è in questo sport. Tu sei rimasto. E se in molti dicono che sei una delle poche vere bandiere del calcio e simbolo di una città è perché tu hai fatto di più degli altri: è semplice rimanere in una squadra come real, Barcellona, Juventus o Bayern. Li sai che prima o poi vinci. Tu invece sapevi bene che qui a Roma non avresti vinto Champions o decine di campionati. Quando ti chiamó  florentino Perez o Silvio Berlusconi tu potevi pensare che in fondo avevi dato a questa città, avevi riportato uno scudetto dopo 20 anni e forse quello era il momento di pensare alla tua di gloria. E invece no, a differenza dei moderni mercenari tu sei rimasto perché tu ami la Roma. Se fossi andato probabilmente avresti vinto almeno due Champions oltre che vari titoli nazionali e oggi molti non farebbero quelle critiche ignoranti alla tua carriera ma la vita è fatta di scelte e tu hai scelto Roma.Era il tuo patto di sangue , Era ed è questo il tuo posto. Forse Roma non ti ha dato i trofei ma ha dato tutto l’amore che una città poteva dare al suo simbolo ed una città intera voleva che questo momento non arrivasse mai pur sapendolo  inevitabile, il momento in cui cala il sipario è quello più triste ma è il momento in cui si applaude e tu riceverai l’applauso di un intero popolo e di tutti gli amanti del calcio nel mondo consapevoli che forse una persona e un giocatore come te non lo vedremo mai più. Tra 30 anni ,e ne sono sicuro, ci saranno ancora striscioni e bandiere per te in curva sud.Grazie dei sogni che ci hai regalato, dei goal e delle soddisfazioni che ci hai dato,grazie per averci fatto conoscere nel mondo, grazie per il cucchiaio e per il gol contro l’Australia, per il “ti ho purgato ancora” e per il “6 unica”,grazie della tua semplicità e del tuo essere  te stesso difendendo i colori che ami. Mancherai davvero tanto per tutto quello che sei e per tutto quello che rappresenti: il tuo sogno era giocare nella Roma…sei andato ben oltre, sei diventato la Roma. E soprattutto potrai anche uscire dal campo ma non uscirai mai dal cuore di chi ti ha amato perché oggi non piangiamo perché smetti,ma sorridiamo perché ci sei stato. Lode a te RE DI ROMA. Ora,corri sotto là sud per l’ultima volta a prendere gli applausi della tua gente. Che in fondo è quello che ti è sempre stato a cuore.
Francè non hai vinto nulla con la Roma, se questa foto qui sotto può definirsi nulla
Ciao, capitano

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By Redazione


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