Home, Le vostre storie, News, Z.Gazzanet 30 Mag, 2017 @ 23:27

Le vostre lettere a Francesco Totti

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By Redazione

Le vostre lettere a Francesco Totti

[tps_title]Massimiliano Abbate[/tps_title]

Caro il mio Francesco questa volta ti scrivo e chi ti scrive deve avere un motivo… Io credo che sia giusto iniziare a scrivere una delle favole più belle  della storia sportiva partendo dagli avi,dagli antenati,dai poeti,il nobile Orazio aveva sentenziato:”possis nihil urbe visiere maius” tu non vedrai nessuna cosa più grande di Roma”,”io dico che tu non vedrai nessuna cosa a Roma più grande di Totti”! Come tutte le più belle storie;le storie più avvincenti nascono da rifiuti,da sconfitte e da prove,prove di coraggio e di vita. è il 2002 e florentino Perez bussa alla porta di un romano e un romanista che indossa la maglia numero 10 nella sua città per la squadra del suo cuore! Si avvicina con foto di Beckham,Zidane,figo,Raul e Roberto Carlos,lo stadio dove ogni domenica scendono in campo è il Santiago Bernabei…  il ragazzo è tentato,cerca di andare incontro al suo destino,prendere una decisione,può diventare il più pagato del mondo,provare a vincere tutto… Ma ad un tratto quando sembra che l’affare sia concluso,il ragazzo ricorda che i soldi non sono tutto nella vita,che la vita è fatta di valori,di ideali,di primavere,di bellezze,che la vita è vera solo se vissuta per ciò che si ama e per nient’altro. Il ragazzo incredibilmente rifiuta,e nella sua Roma di 2000 anni fa il ragazzo sarebbe stato divinizzato al.pari di augusto o romolo… Ma tutto questo Com’è traducibile  nel mondo di oggi? Con un solo nome: AMORE. IDEALE. PASSIONE. VITA. E non è la storia di dame e di cavalieri,non è la storia di ville e castelli incantati,è la storia di un uomo,semplice,un ragazzo che ha deciso in un mondo in cui tutto vive secondo i ritmi del denaro che l’unica ricchezza è vivere e difendere ciò che si ama! E non è la favola di un libro, è la storia di un uomo con una maglia giallo-rossa cucita sulla sua pelle,che vive nella sua città e per la sua citta,è la storia del più forte fantasista che i miei occhi hanno visto toccare un pallone,è la storia di Francesco Totti 10: the king of Rome! Ma veniamo a noi France,io ti scrivo con la speranza che magari un giorno leggendo queste 4 parole tu ti possa fare 2 risate,ma tanto già so che tu queste 4 parole non le leggerai mai e non ti potrò mai far fare le agognate e sperate ” 2 risate”… E quante risate m’hai fatto fare tu francè,e che infanzia che ho trascorso grazie a te! È il mio piccolo,infimo modo per dirti grazie,e non posseggo altro che la conoscenza di 4 parole e la capacità di metterle insieme, tu le carezze al pallone e io gli schiaffi  alle parole, a ognuno i doni che gli dei hanno dato… Ma torniamo a noi… Caro il mio Francesco questa volta ti scrivo e chi come me ti scrive deve avere molto più di un motivo… Eh sì, caro pupone,ti do del tu come se fossi una persona di casa,da uomo a uomo,da fratello a fratello,e quanti motivi io avrei per scriverti,sarebbero forse 250 come i tuoi gol nelle tue stagioni infinite! Beh,non dirmi che ti sorprenderebbero? Non dirmi che sarebbero troppi?Sei stato la mia infanzia, quante volte con il pallone sotto braccio,prima di calciare si dava il buon augurio al pallone gridando:” Francesco Totti “,proverbiali poi sono l’esterno di Totti,il passaggio di Totti e l’esultanza alla Totti e il cucchiaio di Totti,e quanto mi mancheranno questi gesti che allietavano le mie uggiose domeniche! Ogni domenica sembrava rivivere il bambino Massimiliano,ogni domenica sembrava ricordare la mia infanzia felice,ogni domenica tornare bambini,per un attimo,spensierati,e forse non voler crescere,perché tu francè ci riportavi indietro nel tempo,come nelle favole! Oggi vederti toccare l’ultimo pallone della tua ultima carriera nei tuoi ultimi 90 minuti sarà vedersi toccare un pezzo delle corde dell’anima,sarà la definitiva fine del ricordo felice dell’adolescente Massimiliano e la definitiva consacrazione dell’uomo! E si France,perché tu hai scandito come la primavera le mie stagioni,hai regalato gioie ai cultori del calcio bello e romatico;e si France,perché tu hai conquistato il cuore di tanti,troppi,tutti i bambini che sognavano di diventare Totti ! E quanto ci mancheranno cucchiai e cucchiaino, sfottò,corse sotto la nord,selfie,battute goliardiche,la tua romanità,quanto ci mancherà! A me mancherà il desiderio di fermare il tempo per vedermi,attraverso un tuo calcio,ancora adolescente! E che adolescenza che ho passato con te, France! E chi ti scrive non è un tifoso romanista o romano;chi ti scrive è un avversario,consapevole che la grandezza la si osserva più da chi ci regala sconfitte piuttosto che vittorie,perché le gioie e le vittorie sono effimere e perché nel calcio di oggi non esiste riconoscenza e perché che non esiste babbo Natale deve essere il padre a dirlo al figlio e nessun altro. Francè quanti bambini avrai fatto sognare,quanti occhi avrai fatto piangere, e quanti animi avrai preparato al culto della bellezza e alla gioia della felicità! Certamente tanti, mio Caro Francesco perche tu sei un dispensatore di felicità e un emblema di bellezza,tu con le tue traiettorie impossibili,i passaggi millimetrici che solo tu vedevi, i tuoi passaggi spalle alla porta come se tu avessi gli occhi anche dietro la schiena ci hai abituati che nel tuo sport ci si dimentica sempre più spesso che la bellezza salverà il mondo intero e con esso persino il tuo sport! E c’hai abituato troppo bene! Era bello vederti giocare,era a tratti emozionante, e quanto siamo stati fortunati noi che la vita ci ha ricordato secondo la sua legge, sentenziando:”ragazzi o nasci come Totti o non potrai mai essere Totti” non potrai mai emulare Totti perché forse di Totti ne nasce uno ogni 100 anni, e che fortuna averlo visto giocare e che bellezza averlo vissuto per 25 anni! Perché la bellezza va vista e vissuta…e se poi uno come il più forte della storia,il trionfatore di Messico 86 tuona forte: Totti è il piu forte della storia,io dico che bello essere nati nell’epoca di Totti,forse il più forte della storia! Francè ma cosa t’ha veramente spinto a dire di no al Real madrid,quanto contano i valori nella tua vita? Io credo che i ragazzi che come me sognavano di esser Totti sono cresciuti all’insegna dei valori e di quel rifiuto d’amore che vale più di tutti i titoli del mondo! Oggi France io mi sentirò più solo e mi sentirò più grande perché non ci saranno più i lasciti e i rimandi alla felicità di quando ero bambino! Mi sentirò più grande,perché il bambino non vedrà più il ricordo indelebile della sua infanzia accarezzare quel pallone che lo ha consacrato come uno dei numeri 10 più forti della storia! Perché France il bambino Massimiliano è cresciuto nella rivalità e nella certezza dello sportivo e dell’uomo Totti,perché il bambino Massimiliano è cresciuto nella consapevolezza di poter ricordare della felicità adolescenziale solo guardando il suo pigmalione che dolcemente calciava quel pallone! E come saranno brutte quelle domeniche senza vederti in panchina,sarà il totale distacco dal ricordo della felicità dell’infanzia e la fine di quei brevi ricordi di uno dei tanti che voleva essere Totti! Si,perché la legge del calcio dovrebbe essere riscritta:non è sufficiente avere un pallone tra i piedi per far felice un bambino;è necessario che oltre il pallone sotto le suole delle scarpe ci sia in testa un emblema,un esempio,un’immagine e quell’immagine nitida aveva due colori sulla maglia,il giallo e il rosso e il numero 10 sulle spalle! In ogni caso,ad ogni modo oggi,nel giorno in cui i miei occhi vedranno toccare gli ultimi palloni che passano per i tuoi piedi riscoprirò ancora una volta che nell’infanzia che ho vissuto sarà ancora bello tornare adolescente,che sarà bello aver creduto di poter essere Totti nei campetti di periferia,di fare qualche colpo alla Totti,di calciare come Totti,di saltare l’uomo come Totti! E non sono io qui il grande giocatore che può elogiarti come hanno fatto i più per le tue straordinarie doti balistiche,io sono qui per ringraziarti,e ti ringrazia prima di tutto il bambino e il fanciullo Massimiliano che è cresciuto con il calciatore Totti e poi ti ringrazia l’uomo Massimiliano che dirà, poeticamente,di aver visto giocare,la storia più bella che racconterá a suo figlio…!

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