Home, Le vostre storie, News, Z.Gazzanet 30 Mag, 2017 @ 23:27

Le vostre lettere a Francesco Totti

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By Redazione

Le vostre lettere a Francesco Totti

[tps_title]Ilario Mancini[/tps_title]

Eccoci arrivati alla fine ,la fine di una storia ,la fine di un viaggio lungo 25 anni ,praticamente una vita intera,talmente tanto tempo che poi alla fine una cosa ti sembra scontata anche se ora realizzo che scontata non lo è mai stata.
Avevo 8 anni e si può dire che da quando ho memoria del calcio e della vita in generale lui è sempre stato lì ,una presenza costante ,silenziosa e quasi tangibile.Mi ricordo che mio padre mi parlava di quel giovane calciatore della primavera come di uno che sarebbe diventato grande,lo si capiva da come toccava la palla ,con una naturalezza a tratti imbarazzante e dalla testa,si dalla testa sempre alta che poi è la differenza tra chi deve guardare il pallone e chi invece sa sempre esattamente dov’è cioè la differenza che passa tra un giocatore di calcio ed un campione.be torniamo a mio papà che per errore quel ragazzino lo chiamava Dotti,così gli era parso di sentire da un giornalista in quegli anni dove le uniche fonti di informazione erano i giornali e le televisioni ,mica c’era internet nel 1992 mica c’erano gli smartphone e tutto ciò che ne consegue,quindi per noi era Dotti punto.
Quel ragazzino però inizia a farsi strada e il suo nome appare sempre più spesso,ormai non vi è più alcun dubbio ,la storia inizia ad avere un nome ed un cognome…
Non sono romanista perché c’è lui sia chiaro ma da quando sono romanista lui c’è ,c’è sempre stato e probabilmente sempre ci sarà .
Quante litigate con gli amici negli anni per difenderlo ,quante battaglie per cercare di spiegare quello che ai miei occhi era chiaro cioè che dovevamo ritenerci fortunati ad assistere ad uno spettacolo così luminoso e duraturo nel tempo ma Francesco è così o lo odi o lo ami,non ama le mezze misure perché non gli appartengono,non fanno parte della grandezza di un ragazzo nato da una famiglia umile e che di umiltà ,nella vita privata ,ha sempre dato grande dimostrazione così come di grande arroganza e sfrontatezza ha sempre dato dimostrazione in campo ,si perché per difendere i colori che ha sempre portato nel cuore ha spesso sbagliato,ha spesso superato il limite ed esagerato nei toni e nelle reazioni ma un vero leader è così ,da la vita per la sua gente a qualsiasi costo,si espone ,si prende i rischi ma no ha paura ,quella mai,come nel 2006 con quel rigore contro l’Australia,quello sguardo verso il portiere ,quella rincorsa che sembrava infinita, lo sapeva benissimo Francesco che in molti stavano aspettando un suo errore per distruggerlo ma non successe niente di tutto ciò e com’è andata a finire poi lo sapete tutti benissimo.Quanti ricordi ancora vivi,non basterebbero le pagine di un libro per raccontarli tutti,come la sera dello scudetto, in giro con gli amici,17 anni, un booster spirit arancione ,la maglietta di Totti addosso e due lire in tasca ci fermiamo a prendere una pizza a Barlassina ,nel cuore della Brianza e soprattutto negli anni di Umberto Bossi quando ancora qualcuno alla Lega ci credeva davvero, dove non ti aspetteresti mai di trovare un tifoso della Roma ad un tratto un signore seduto al tavolo con la moglie mi chiama a gran voce e mi dice”anvedi un’altro romanista,vie quá che ce magnamo una cosa insieme dobbiamo festeggiá”,io ovviamente rifiutai l’invito timido com’ero ma non potrò mai dimenticarlo.

Ora siamo alla fine e questo pomeriggio guarderò la partita con addosso la stessa maglia di 16 anni fa e con di fianco mio papà e per capire come ci si sente in questo momento direi che è esattamente la stessa sensazione che si ha quando si finisce di leggere un libro che ci ha appassionato o di vedere una serie tv che ci ha tenuti incollati sul divano per settimane intere ,quello stato di tristezza ansia e malinconia che un po’ ci piace,che ci spinge a leggere un’altro libro e a guardare un’altro film,con la differenza ,non da poco ,che questa storia è lunga 25 anni,che è stata a dire poco intensa,emozionante,gloriosa,sofferta,piena di momenti epici e di cadute rovinose e che ,a differenza di moltre altre cose che ci emozionano nella vita ,non è una storia di fantasia ma ha un nome e un cognome…

semplicemente Francesco Totti

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