Home, Le vostre storie, News, Z.Gazzanet 30 Mag, 2017 @ 23:27

Le vostre lettere a Francesco Totti

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By Redazione

Le vostre lettere a Francesco Totti

[tps_title]Roberto Terranova[/tps_title]

Sai che c’è Francè?! C’è che è come se ci conoscessimo da anni, da sempre anzi. È come se fossimo vecchi amici di scuola, che si incontrano dopo tanto tempo e si raccontano a cuore aperto, tutto quello che in questi anni è successo delle loro rispettive vite. Eppure noi probabilmente non ci incontreremo mai Francè, ( chi lo sa) anche se la vedo difficile. Magari anche se non ci incroceremo mai manco per sbaglio, però, siamo vicini, molto vicini più di quanto si possa pensare. No non solo con me, siamo 70 mila anzi che dico, molti di più. Siamo tutti amici tuoi, siamo cresciuti e invecchiati con te, ed è forse per questo che oggi fa più male dirTI ADDIO. È strano, salutarti sai. La tristezza per non vederti più, si unisce alla gioia, tremenda per averti visto, ammirato e AMATO, come nessun altro. Hai realizzato il TUO sogno di diventare simbolo, CAPITANO e numero 10 con questa maglia e hai cullato il NOSTRO di sogno. Ti sei preso cura di NOI, e noi di Te Francè.  Ci hai accarezzato con i tuoi piedi, divini, meravigliosi e noi con la Voce, che forte e calda ogni domenica cantava per TE.. ( TOTTI GOL, TOTTI GOL ). Sei stato l’emozione applicata al calcio, o il calcio applicato all’emozioni. Sei una cosa bella, un tramonto a trastevere, un verso di Trilussa, una canzone di Venditti, sei Roma capoccia. Sei nato figlio di Roma, ma diventato ormai padre e Re ( l’ottavo). Sei il calcio dei nostri padri, e dei nostri figli, sei quel dito in bocca che ogni bambino si mette nel cortile quando gioca in nome tuo. Sei piazza di spagna, il Colosseo o il pantheon. È un onore averti osservato, dallo stadio o in TV sul divano, un privilegio poterti raccontare. Questa è la favola che diventa realtà, di Un ragazzo, diventato UOMO, e CAPITANO, al fianco della sua Roma. È l’ultimo abbraccio di un popolo ( e non solo romanista ) che si stringe attorno alla sua più bella stella del cielo Romano e dell’inchino di Francesco, commosso con gli occhi lucidi e la famiglia attorno. Una moglie, bellissima 3 figli fantastici e 70 mila fratelli o amici o forse di più , che tristi per l’ultima volta ti dicono Ciao Francesco. Da oggi forse anzi sicuramente, le nostre e anche le tue domeniche saranno un po’ più vuote. Mancherà quel ciuffo biondo, e quel sorriso ingenuo sul prato verde. Niente sarà più come prima e allora forse basterà uscire per le strade della capitale, guardare una strada o un monumento, nelle cuffie un pezzo di Venditti e gridare forte al cielo di Roma, Totti gol, Totti gol, Totti gol per sentirsi un più liberi e un po’ meno soli. Perché in fondo tutto finisce ma l’amore per Te, no quello sarà per sempre ETERNO, come Te e la tua fantastica e magica città. Grazie Francè

Un tifoso  Juventino a cui hai segnato Tanto, ma che non riesce a non amarti.

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