Home, Le vostre storie, News, Z.Gazzanet 30 Mag, 2017 @ 23:27

Le vostre lettere a Francesco Totti

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By Redazione

Le vostre lettere a Francesco Totti

[tps_title]Federica Amasio[/tps_title]

Non sono capace a scrivere lettere. Si, inizio così. Sono una ragazza e le ragazze non ne capiscono di calcio. Non voglio farmi grande, perché veramente io non ne capisco. Ma in questo momento mi sento un uomo, un uomo che piange la fine della carriera calcistica, del più grande capitano non solo della Roma.. Ma di tutta Roma. Ho visto la partita, la tua ultima partita con la maglia GialloRossa, speravo in una fine da Bomber, ma sai che ti dico? ‘Sti gran cavoli’. Io non sono venuta allo stadio e quanto ci sono stata male. Ma vedere che De Rossi abbia segnato, mi ha fatto piangere perché lui è la persona che spero prenda il tuo posto, perché se lo merita, anche se nessuno sarà mai come te. Ora, partita a parte, la fine è stata straziante lo sai? Io non avrei immaginato tanta emozione, non avrei immaginato tante lacrime, da quella stanza dove mi trovavo, dove avevo lasciato fuori il mondo e dove senza battere ciglio ho pianto come una bambina che perde il suo gioco preferito. Non ti arriverà mai questa lettera, non la leggerai mai, non avrò mai risposta, ma io da tifosa della Roma, un pensiero lo dovrò pur lasciare. Lo sai quante volte nonno m’ha cercato di convertire alla sua Lazio? Ma con risultati pessimi! Quante volte papà m’ha portato alle sfilate della Roma, io urlavo con la sciarpetta, con la bandiera e la sventolavo fuori dalla macchina perché contenta ogni volta, urlavo Totti Gol! Capità, avrai spento la luce, ma noi per te non la spegneremo mai, perché tu rimarrai sempre una delle leggende più importanti nella vita della Roma e nella vita dei tifosi della Roma. Sarebbe stato un colpo di scena sentire: “Regà era no scherzo, giocherò ancora”. Ma non è stato così, però ti ringrazio per essere Francesco Totti! Per aver lasciato quel campo lasciando emozioni indescrivibili. Sono fiera di poter raccontare ai miei figli che IO quando TOTTI era il capitano c’ero, di averti visto dal vivo all’aeroporto e di avere l’immagine di te che lasciavi quel campo con le lacrime agli occhi. UNICO.

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