Home, News 10 Gen, 2018 @ 12:17

La folle “bomberata” per i 40 dello Special Two

A novembre aveva lasciato la milionaria panchina dello Shangai SIPG per seguire le orme dello zio Pedro alla Dakar. Il fisico gli ha però detto stop.

By Redazione

La folle “bomberata” per i 40 dello Special Two

Non è mai stato un personaggio ordinario André Villas Boas. La leggenda vuole che il giovane allenatore portoghese avesse cominciato la carriera a diciassette anni, lasciando una lettera sotto la porta di casa dell’allora neo allenatore del Porto Sir Bobby Robson. Nello scritto André consigliava il tecnico inglese sull’uso dell’attaccante Domingos Paciencia (oggi allenatore del Belenenses), secondo lui non schierato correttamente. Robson, colpito dalla visione e dalla preparazione del ragazzo, lo ingaggiò prima come osservatore e poi come assistente, dando inizio alla precocissima avventura calcistica dello Special Two.

No, non è propriamente una storia ordinaria quella di Villas Boas. E per una tappa significativa come i 40 anni di esistenza, l’ex tecnico di Chelsea, Tottenham e Zenit ha voluto mantenere fede al proprio essere “special”.

Nel 2016 aveva lasciato la Russia per sostituire Eriksson sulla panchina dello Shangai SIPG, stipulando un ricchissimo contratto da 13 milioni di euro a stagione. Prima stagione che si è conclusa a novembre con degli ottimi risultati, come il secondo posto nella Chinese Super League, la semifinale dell’Asian Champions League e la finale della Coppa di Cina. Poi, d’improvviso, il colpo di scena: Villas Boas rescinde il contratto con lo Shangai per partecipare alla Dakar 2018.

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Non le avessimo già viste tutte e il loro contrario, forse non ci avremmo creduto. Il soggetto però è così, prendere o lasciare. In una recente intervista rilasciata a La Repubblica André ha in parte imputato le ragioni della sua scelta alle restrizioni al mercato internazionale imposte dalla Federazione cinese, ma poi ha confessato:

Zio Pedro ha corso la Dakar 2 volte. Ha esordito a 40 anni, io li ho appena compiuti e allora mi è sembrato un sogno. Volevo provarci con la moto, ma serviva una preparazione di 12 mesi. Mi sono allenato comunque duramente, corro con Ruben Faria che ha esperienza. Ne approfitteremo per fare pubblicità a tre enti di beneficenza. Correre qui sarà come affrontare il Barcellona: difficilissimo, emozionante. L’obiettivo è arrivare in fondo, ma temo che a ogni tappa chiuderò verso mezzanotte”

 L’avventura è terminata poche ore fa per i postumi fisici causati dal brusco atterraggio su una duna con la sua Toyota. Nessun danno grave, ma le condizioni della schiena non hanno permesso a Villas Boas di proseguire la sua avventura. I 40 cominciano a farsi sentire, caro André.

Sul fronte calcistico il portoghese si è detto pronto a tornare in Europa. Per lui si sono mossi gli inglesi dello Sheffield Wednesday, attualmente 16esimo in Championship. Può un allenatore che ha vinto l’Europa League a 33 anni e allenato il Chelsa a 34 ripartire dopo i milioni cinesi dal fondo della seconda divisione inglese?

Se è quel matto di Villas Boas, certo che può.

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