Bomber Story 19 Gen, 2018 @ 9:38

Quattro gesti poco romantici di Salvatore Soviero

Portiere idolo delle tifoserie e parecchio scontroso con arbitri e avversari: un idolo dei primi anni duemila della Reggina.

By Redazione

Quattro gesti poco romantici di Salvatore Soviero

Siccome siamo persone a cui piace fare associazioni di mille tipi, il recente compleanno di Ciccio Cozza ci ha ricordato la Reggina dei primi anni duemila e la Reggina dei primi anni duemila a noi ricorda tanti bei personaggi, ma uno in particolare: Salvatore Soviero.

Per chi non lo conoscesse (questa cosa la scriviamo per educazione perché vogliamo sperare che ognuno di voi sappia di chi si parla), Soviero è stato davvero un bel portiere. Sicuramente non Buffon, ma neanche l’ultimo arrivato. Era uno che in campo si faceva sentire, che aveva un corpo anche abbastanza imponente, quasi da rugbista – e la cosa lo aiutava molto nelle uscite o nelle mischie – e che ha fatto molto comodo alla Reggina di Foti negli anni della Serie A.
Ora, metteteci un portiere affidabile per quasi ogni squadra di Serie B e buona parte di quelle di A e aggiungeteci la classica verve del giocatore che ci mette pochissimo a diventare idolo delle folle – credo che ogni suo tifoso lo ricordi con affetto – e ancora meno a discutere con avversari di qualsiasi tipo.
Sappiamo benissimo che due video su tutti lo ricordano sul web: quello in cui insulta il guardalinee e la rissa al San Nicola di Bari in una sfida tra Messina e Venezia che gli è costata cinque mesi di squalifica, ma Soviero ha fatto anche dell’altro.

IL BATTESIMO DI SOVIERO

Questo Fermana-Giulianova datato 1996 dovrebbe essere il battesimo rissoso di Salvatore Soviero, allora portiere decisivo nella scalata verso i play-off della Fermana (due rigori parati ai play-off): in quella partita Soviero aveva avuto qualcosa da ridire all’allenatore del Giulianova e un dirigente, nel tentativo di fermare Soviero, lo ha braccato. Ma mai braccare Soviero, perché lui ti ribalta a testa in giù nel vero senso della parola: espulsione immediata.

VS DEL PIERO

Soviero è riuscito a prendersela pure con Del Piero, cosa che dovrebbe essere difficilissima. Qui viene accusato, con questo gesto, di omofobia nei confronti del capitano della Juve.

IL RISSONE

La giocata più famosa di Soviero: in un Messina-Venezia, Palanca espelle il quarto giocatore del Venezia e Soviero non ci vede più, partendo in una caccia all’uomo che ha come testa iniziale quella di Bortolo Mutti, ma che poi degenera.

IL POVERO GUARDALINEE

Qui Soviero improvvisa una poesia dialettale molto romantica nei confronti del guardalinee, impassibile davanti a tanta eleganza. Spoiler: c’aveva ragione il guardalinee.

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