“Ma chi ce l’ha fatto fare…”, firmato Darmian e Schweinsteiger

“Ma chi ce l’ha fatto fare…”, firmato Darmian e Schweinsteiger

ATTENZIONE: Quanto scritto in questo articolo è CHIARAMENTE INVENTATO e quindi, insomma, non frantumate gli zebedei se leggerete cose che urtano la vostra pucciosa e delicata sensibilità.

 

Diario di Matteo Darmian, 9 dicembre:

“Ieri era la festa dell’Immacolata ma, con tutti i Santi ripassati nello spogliatoio, il tutto è stato un po’ blasfemo e si sarà risentita. Devo dire che era veramente un’impresa riuscire a farsi eliminare da un girone in cui i nostri avversari erano i Puffi, i Digimon e la Selezione Mondiale Scapoli ma noi siamo stati fortissimi e ce l’abbiamo fatta uguale. 120 milioni di euro spesi senza riscontro europeo, e il problema è che 20 li hanno cacciati dal taschino per il sottoscritto..Eppure le cose per me erano iniziate benissimo: il primo mese sono stato eletto miglior giocatore della Premier, a suon di prestazioni magnifiche. Mi hanno paragonato a tutti i più forti del ruolo: Neville, Cafu, Jonathan…Gli altri contro di noi sminchiavano e tutto andava alla grande. Ora invece sembriamo, almeno in Champions League, abbiamo fatto la figura dei peracottari (con tutto il rispetto per loro). Si, io gioco sempre titolare e bene o male la pagnotta la porto a casa. Ma Van Coso e la fase difensiva sono amici come Belen Rodriguez e Selvaggia Lucarelli: questo qui se potesse metterebbe in attacco pure De Gea, si frena solo perché Giggs lo guarda in cagnesco e gli parte l’ignoranza. Per carità, maestro di calcio e tutto il resto. Però quando si tratta di subire gli avversari sembriamo più disorganizzati del PD a Roma. Che tra l’altro le figure di melma le fanno fare inevitabilmente anche a me, che cerco di svolgere il mio lavoro con professionalità. Si certo, ho giocato la Champions, ora giocherò di nuovo l’Europa League e sono a pochi punti dalla prima posizione in Premier League, tutto ciò in uno dei club più importanti del mondo. Però, cazzarola, a volte rimpiango gli sganascioni di Ventura e quel 3-5-2 copertissimo: avevamo altri obiettivi ma dovevo arare meno campo e qualche volta la palla la buttavo anche dentro anche io. Soprattutto, dietro di me c’era gente cazzuta e non sagome cartonate. Magari provo a fare un colpo di telefono a Glik, vediamo se può venir qui a spaccare qualcosa…Ad ogni modo, magari in futuro andrà meglio ma per ora il solo pensiero di aver pareggiato un partita contro Doumbia mi dà la nausea più di una puntata di Pomeriggio Cinque. Conte salvami tu. Però, ti prego, non farmi giocare con De Sciglio che altrimenti becchiamo ceffoni pure dalla Papua Nuova Guinea”.

Manchester United

Diario di Bastian Schweinsteiger, 9 dicembre:

“Kitammuorten. Ma che cazzo ho combinato? Stavo tanto bello, lì, al Bayern Monaco…Giocavo titolare in una delle squadre più forti degli ultimi anni, con una fregnona da paura vicino, uno degli allenatori più bravi e spettacolari di sempre e pure quando ero in panchina mi leccavano il culo lo stesso. Vincevamo pure ad occhi chiusi e in Champions League arrivavamo ALMENO in semifinale. Quest’estate mi dev’essere partito qualche neurone…Certo, prendo molti soldi e faccio parte di una squadra rinomata, ma dall’esterno sembrava tutto più bello. Qui sembra far parte di una banda di cretini: alcuni giocatori neanche li conoscevo. Due ragazzi, l’italiano e il francesino pagato l’ira di Dio, si sono anche rivelati niente male ma il resto…Rooney non la butta più dentro nemmeno con in porta Andrea Bocelli, Schneiderlcoso è una pippa sopravvalutata, abbiamo dei difensori che farebbero ridere più di Zelig. Van Gaal poi, proprio non lo capisco: al Bayern sembrava che mi amasse, ora invece mi mette costantemente in panca per far giocare dei bambini e io mi devo subire pure le critiche sue e degli ex calciatori falliti che lavorano nelle tv. Che due maroni, quasi quasi prendo tutto e a gennaio me ne vado al Real Madr…Ehm, no lì meglio di no, che con l’allenatore sono messi anche peggio. Boh, a Monaco non posso tornare, in Italia non vado neanche se nel contratto mi mettono una notte con la Satta, in Francia esiste una squadra decente e francamente giocare da solo mi annoia. Sono un prigioniero dorato. Fanculen. Torno a bombarmi la Ivanovic, che è meglio”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy