Il compromesso di Lapadula

Il compromesso di Lapadula

Il compromesso è la strada migliore per vivere meglio: Lapadula questo lo sa, ed ha scelto il Milan per un motivo particolare

Infiniti gol per infinite squadre. Dopo una promozione da sogno, Gianluca Lapadula non ha voluto fermarsi e lasciare Pescara era la scelta inevitabile per proseguire la sua carriera. D’altronde a 26 anni c’è bisogno dello strappo definitivo per rendere una carriera più che normale. E così, nel primo approccio in Serie A, Lapadula ha avuto da scegliere in primis la sua squadra: una decisione critica, in un roster che alla fine ha visto emergere una vincitrice a sorpresa.

Il Genoa era interessato al attaccante da tempo: l’idea era quella di sostituire Pavoletti proprio con lui: Preziosi non sarà contento. Il Sassuolo era un’altra candidata forte ed ambiziosa: offriva l’Europa, la probabile titolarità e un modulo congeniale. Del Leicester si è parlato in realtà poco: più un’idea suggestiva che altro. La contendente più forte era però il Napoli: tutto quello che poteva avere al Sassuolo, più il blasone della Champions League e di un club che resta pur sempre tra i più importanti degli ultimi anni in Italia e che condivide con il passato una storia di successi. Ci ha messo del tempo, Lapadula: il futuro andava ponderato. E così, neanche si stesse parlando di un Messi o di un Ronaldo, dopo mesi di voci, pseudo certezze, accordi fatti e sfatti, è arrivata finalmente l’ufficialità.

Lapadula

Alla fine, sorprendentemente, Lapadula ha scelto il Milan, che timidamente si era affacciato alla finestra abruzzese per chiedere informazioni sul calciatore. Prima andava ceduto almeno un attaccante, però. Ma la scelta dell’italo-peruviano ha di fatto cambiato le carte in tavola e paradossalmente ora i rossoneri si trovano costretti ad accelerare un acquisto solo abbozzato. La scelta dell’ex numero 10 del Pescara rappresenta un vero e proprio compromesso rispetto alle proposte delle altre contendenti: Lapadula giocherà per un club dal passato glorioso e che sta cercando di rifarsi un presente ed un futuro, che non prenderà parte alle coppe europee e che ha bisogno di gente nuova ed affamata per ripartire. La titolarità? Tutto è da vedere. Ma almeno, finalmente, una delle telenovelas meno comprensibili del calciomercato italiano degli ultimi anni è volta al termine. E chissà se Lapadula avrà realmente preso la scelta giusta.

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