Il cuore d’oro di Atalanta e Napoli

Il cuore d’oro di Atalanta e Napoli

Nel corso di questa settimana Atalanta e Napoli si sono segnalate per due differenti manifestazioni di solidarietà verso chi è meno fortunato

Sovente nel calcio si parla di soldi in termini negativi o “normali”. Calciomercato, transazioni ma anche debiti, rescissioni e chi più ne ha più ne metta. I soldi, dunque, sono uno strumento per portare avanti il circus in maniera decisiva. Molto spesso, però, capita anche che il denaro venga utilizzato per fare beneficenza e solidarietà. Una cosa non da poco ma nemmeno così scontata come sembrerebbe.

Proprio recentemente, in Serie A, la squadra che più si è resa protagonista in tal senso è l’Atalanta. Il club bergamasco ha infatti coinvolto i suoi giocatori in un’iniziativa molto bella: i ragazzi della squadra hanno infatti donato ben 2000 euro al progetto CrescendoGiocando dell’associazione Onlus di volontariato “Amici Della Pediatria”. Il progetto è abilmente descritto dal sito ufficiale dell’associazione: “In spazi appositamente pensati ed arredati per ospitare attività pedagogiche e ricreative, nasce #CrescendoGiocando che prevede il finanziamento di educatori professionali che accompagnano i volontari in una continua formazione pedagogica, garantendo ai bambini e ragazzi ospedalizzati attività di gioco dal valore unico per una corretta crescita”. La stessa associazione ha provveduto, con un tweet, a ringraziare l’Atalanta e i suoi giocatori per la donazione ricevuta.

Napoli

Qualcosa di diverso ma pur sempre importante hanno fatto alcuni giocatori del Napoli oggi. Insieme al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il capitano Marek Hamsik, il funambolico belga Dries Mertens e il neo acquisto Leonardo Pavoletti hanno visitato il carcere minorile di Nisida per dare un’occhiata ai laboratori di pasticceria presenti nella struttura per insegnare ai giovani reclusi un mestiere. “Va sottolineata la sensibilità della società sportiva e dei giocatori che venendo qui stamattina ci aiutano a mandare un messaggio all’esterno: il carcere non va dimenticato altrimenti produce solo effetti negativi, è invece importante creare ponti e rapporti tra le realtà penitenziarie e la società”, ha spiegato il ministro.

Un bel gesto a testa, dunque, per Atalanta e Napoli. Due società che, evidentemente, dimostrano di avere un cuore d’oro e di non dimenticarsi di chi è in difficoltà.

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