Il pagellone del mercato estivo di Serie A

Il pagellone del mercato estivo di Serie A

Ecco il nostro pagellone del calciomercato di Serie A: molti promossi ma anche tanti bocciati

Dopo tanti mesi in cui il calcio giocato è stato accantonato per far posto a tante parole, qualche lazzo e pochi sollazzi (almeno per alcuni), il calciomercato torna in letargo fino a gennaio. In Italia, tra i soliti prestiti e trasferimenti da record, anche quest’anno ne sono accadute di cose di cui vale la pena parlare. Perciò, non perdiamoci in altre elucubrazioni e diamo i voti, in pieno stile Bomber, alle squadre nostrane.

ATALANTA 4 – Vuole cercare di retrocedere, non c’è altra spiegazione. Prende un allenatore come Gasperini che lontano da Genova ha raccolto praticamente solo esoneri e che in effetti non conosce il significato del termine “difendere”, con i 6 gol presi in 2 partite che testimoniano il tutto. Gestione orripilante del caso Sportiello, con il portiere che prima si scambia chitemmuorti con l’allenatore e poi resta per fare il titolare almeno fino a gennaio. L’acuto Paloschi potrebbe non bastare.

BOLOGNA 5 – Perde Giaccherini e soprattutto Diawara, entrambi finiti al Napoli per vie trasverse, con il secondo desaparecido per mesi interi senza che la società facesse nulla. Qualche nome discreto è arrivato ma l’ambizione massima secondo noi è quella di una salvezza più o meno tranquilla, e niente di più. Se Mirante non dovesse recuperare dietro la situazione sarebbe molto brutta.

CAGLIARI 6,5 – Mercato da salvezza tranquillissima che, addirittura, con un po’ di fortuna potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Operazione Borriello indovinatissima, Di Gennaro si propone come uno dei migliori registi del campionato. Ci vuole coraggio a prendere Isla ma a volte nella vita bisogna rischiare. E comunque il talismano Padoin solamente, bastava per un’ampia sufficienza.

CHIEVO VERONA 6 – Senza infamia e senza lode, come al solito. Sorrentino in porta valore aggiunto. Eroico De Guzman che scenderà in campo con la maglia numero 1, per continuare il lavoro svolto anni prima da Lupatelli.

CROTONE 5 di incoraggiamento – Obiettivamente un mercato non di Serie A: tanti giocatori presi in prestito o comunque scarti di altre squadre. In più la squadra è guidata da un allenatore con due nomi, non vediamo come possa andare peggio.

EMPOLI 5 – Perde quasi tutti i migliori tranne Saponara, dà la panchina ad un allenatore esordiente. Negli altri due anni il miracolo è riuscito, stavolta vedremo.

FIORENTINA 5,5 – In realtà il voto andrebbe diviso in due parti: uno ottimo per quanto riguarda le cessioni, con Corvino che ripiana i debiti degli anni precedenti guadagnando molti soldi, un altro per il mercato in entrata, obiettivamente insufficiente per puntare alla Champions League. Almeno sulla carta.

GENOA 6 – Un allenatore capace, una squadra discreta, Pavoletti. Se Preziosi non vende tutti a gennaio come al solito, può essere la sorpresa del campionato.

INTER 7 – Anche qui il volto dovrebbe essere diviso: la gestione del caso Mancini è stata praticamente ridicola, poi però sono arrivati dei colpi importanti come Banega, Gabigol e Joao Mario, non dei fuoriclasse ma nemmeno dei pipponi. Mercato in uscita insufficiente anche solo per non aver piazzato Ranocchia. I terzini restano sempre un problema: indicativo il fatto che contro il Palermo abbia giocato Santon, uno che ha fallito per hobby 3-4 visite mediche quest’estate.

Inter

JUVENTUS 9 – Mercato che rasenta la perfezione, i nomi già li conoscete. Se vogliamo trovare un pelo nell’uovo, potremmo affermare come la mancanza di un “vice Pogba” possa pesare più che altro in Europa nelle partite che contano. Anche aver speso 90 milioni per un quasi trentenne potrebbe far storcere il naso, ma se quel quasi trentenne è il recordman di gol in Serie A allora il gioco è valso la candela.

LAZIO 6 – Immobile e Lukaku sono due buonissimi innesti. Orribile la questione Bielsa, ma Inzaghi è abbastanza capace. A meno di miracoli Champions League davvero impossibile ma i biancocelesti possono davvero lottare per l’Europa League.

MILAN 4,5 – Sosa e Fernandez sono i centrocampisti più forti in rosa. Basta questo.

NAPOLI 6,5 – Un ottimo mercato in prospettiva. Arrivano tanti soldi da Higuain e ne vengono spesi comunque tantissimi in estate. Tra 2-3 anni probabilmente, se tutto andrà bene, sarà una squadra al pari della Juventus. Bisognava però fare qualcosa sul lato difensivo destro, dato che Maggio ormai si tiene insieme con le flebo.

PALERMO 3,5 – Candidata clamorosa alla retrocessione, con un mercato deprimente. Prepariamoci ad una stagione copia carbone della precedente, però senza Sorrentino, Vazquez e Gilardino a regalare la salvezza.

PESCARA 6 – Una buonissima squadra per salvarsi. Non ai livelli del Cagliari ma possiede comunque un allenatore molto capace e dei giocatori volenterosi, oltre che qualche buona promessa.

ROMA 5 – Qualche nome interessante, come Bruno Peres e Vermaelen, ma anche qualche altro “meh”. Una squadra costruita per la Champions che però in Champions non ci va: un controsenso assurdo.

SAMPDORIA 6 – Si rinforza intelligentemente, a partire dalla panchina: se Giampaolo confermerà, come sta cercando di fare, la stagione dell’anno scorso certamente nella Genova blucerchiata si toglieranno delle soddisfazioni. Bisogna puntare sull’esplosione definitiva di Muriel, mentre Cassano probabilmente finirà a fare l’addetto delle pulizie al Ferraris.

SASSUOLO 6,5 – A parte Vrsajlko, mantiene l’ossatura dell’anno scorso aggiungendo qualche buon giocatore propedeutico alla causa. Magari, per ottenere qualche risultato, sarebbe meglio non dimenticare le documentazioni da spedire in Lega.

TORINO 7 – Sulla carta un ottimo mercato, con le ciliegine Ljajic e Hart per attacco e difesa. Mihajlovic è però un allenatore “strano”, capace di grandi imprese ma anche di brutte figure. Inoltre, la difesa non sembra proprio una roccaforte. Probabile campionato nella metà sinistra della classifica. E se poi Belotti si decide a segnare i rigori…

UDINESE 5,5 – Un giovane arriva, un altro va in club satelliti, un altro ancora viene venduto a peso d’oro al Napoli. Tutto nella norma.

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