La Flop 11 dei 120 anni della Juventus

La Flop 11 dei 120 anni della Juventus

Ecco la Flop 11 (rivisitata) dei 120 anni di storia della Juventus: il 4-3-3 schierato farebbe rabbrividire letteralmente qualsiasi tifoso della Vecchia Signora

La Juventus festeggia i 120 anni di storia: la Vecchia Signora, spesso vincente in Italia, è una delle società di calcio nostrane più gloriose e titolate che il tempo abbia mai prodotto. Amata e odiata quasi in egual misura, nel suo percorso ha ospitato diversi calciatori importantissimi, alcuni fuoriclasse e molti campioni. Però, come spesso accade quando si invecchia, nel corso del tempo la Juventus ha visto anche giocatori non proprio all’altezza vestire i colori bianconeri. E noi, che già avevamo proposto una Flop 11 anni fa, non possiamo che riaggiornarla e riadattarla in base ai tempi più recenti.

Scegliamo di schierare la squadra con un 4-3-3. Il portiere di questa rappresentativa non può che essere Edwin Van Der Sar: l’estremo difensore olandese, che in realtà negli anni successivi si costruì una buonissima carriera, alla Juventus visse due stagioni da incubo. Arrivato nel 1999 come primo portiere straniero nella storia della Juve, fece letteralmente perdere lo Scudetto del campionato 2000-2001 con moltissimi errori decisivi e interventi al limite dell’assurdo. Fu dunque ceduto al Fulham, che poi lo lanciò verso una carriera prestigiosa con maggiore esperienza alle spalle. Come riserva il nome giusto è sicuramente quello di Rubinho, “paperoso” portiere brasiliano che ha giocato pochissimo (appena 2 partite) ma che palesemente non è mai stato da Juve.

In difesa la situazione è già molto seria: nella linea a 4 troviamo innanzitutto Marco Motta, terzino destro che rappresentò un’enorme delusione per la Juventus di Delneri e che dopo il fallimento in bianconero è finito a girovagare in lungo e in largo. Come centrali di difesa ecco Boumsong e Andrade, il primo evidentemente non un fenomeno e il secondo brutalizzato dagli infortuni che non gli hanno mai consentito di esprimere il suo potenziale. A sinistra impossibile non inserire come titolare il brasiliano Athirson, giocatore a tratti inquietante che la Juventus allontanò addirittura pagando una penale di quasi 2,5 miliardi di lire pur di non vederlo giocare. Tra le riserve di questa squadra possiamo annoverare i vari Grygera, Criscito, Dimas Teixeira, Traorè e Zoran Mirkovic.

El Malaka Martinez

Il centrocampo farà certamente rabbrividire molti dei tifosi bianconeri. La scelta è veramente complicata ma la titolarità spetta sicuramente a giocatori come O’Neill, Diego ed Elia; tutti pagati a peso d’oro, tutti dovevano portare a un salto di qualità nel reparto e, ovviamente, tutti hanno fallito. Le riserve di questo reparto portano nomi illustri: dal russo Zavarov che non avrebbe dovuto far rimpiangere Platini, a Oliseh, Felipe Melo, Marrone, Jorge Martinez, Krasic, Tiago, Almiron, Kapo, Paro e Blanchard.

Ma il reparto che fa più impallidire è sicuramente l’attacco: anche qui la scelta è stata molto ardua e alla fine l’hanno spuntata in 3. Entra di diritto in formazione Juan Esnaider, colui che doveva essere l’erede di Del Piero e che invece nemmeno arrivò mai alla sufficienza. Ma soprattutto ecco presenti anche Bendtner e Anelka, la strana coppia della stagione 2012-2013: pochissimi gol, tanto divertimento sui social e una Flop 11 già assicurata. Anche in questo caso grande affollamento tra le riserve: il grande flop degli anni ’80 Ian Rush, poi Amauri, Salas, Paolucci e Bojinov.

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