La Flop 11 dell’Era Berlusconi

La Flop 11 dell’Era Berlusconi

Il Milan è finalmente passato in mani cinesi. Berlusconi ha vinto tantissimo con i rossoneri ma durante i suoi anni sono arrivati anche giocatori discutibili

In questi giorni si è sancito un cambiamento epocale nella storia del Milan e del calcio italiano: il club rossonero è infatti passato in mani cinesi. Berlusconi ha ceduto ed ora il nuovo Presidente è Li Yonghong, mentre Galliani lascerà spazio a Mauro Fassone.
La storia rossonera sotto l’egida Berlusconi è stata indubbiamente vincente, escludendo gli ultimi anni: tantissimi i top player arrivati a Milano, tanto da poter costruire una squadra da sogno, forse tra le più forti di tutti i tempi.
Le cose belle però non fanno mai notizia, si sa, quindi perché non concentrarci su quelle meno positive? Ad esempio gli svariati pacchi comprati nell’Era Berlusconi e che hanno rischiato di rovinare la reputazione del Milan. Anche in questo caso, plasmare una Flop 11 è veramente facile. Il modulo che scegliamo è il 4-3-1-2, schema carissimo all’ormai ex patron.

In porta la scelta sembra quasi obbligato, con il greco Eleftheropoulos: portiere che giocò anche per Messina e Roma, non disputò mai una gara ufficiale. Menzione d’onore anche per Jens Lehmann ma, soprattutto, per l’eroico Valerio Fiori.
Come terzino destro ecco Reiziger, laterale olandese che dopo una pessima stagione fu venduto al Barcellona. Al centro due nomi assolutamente indimenticabili: Winstone Bogarde e Roque Junior. Il primo passa praticamente una stagione intera in tribuna prima di essere ceduto, il brasiliano gioca più spesso ma per anni è stato un incubo per la tifoseria. A sinistra invece piazziamo Julio Cesar Santos Correa: acquistato dal Real Madrid nel 2000, fu venduto dopo neanche 6 mesi. Impossibile poi non citare in panchina meteore come Laursen, Senderos e Onyewu, così come Papastathopoulos e Taiwo.

Redondo Milan

A centrocampo, se vogliamo, la situazione è ancora più drammatica. Duole molto iniziare con Fernando Redondo, giocatore assolutamente fantastico ma distrutto dagli infortuni durante e dopo la sua venuta in rossonero. Citazione obbligatoria per Bakaye Traorè, calciatore letteralmente scomparso e forse uno dei più scarsi ad aver vestito la maglia del Milan. Il terzetto viene completato da Umit Davala: giocatore voluto fortemente da Terim nella sua avventura rossonera, fu immediatamente accantonato dopo l’esonero del turco e poi ceduto all’Inter in cambio di Simic. Altri “fenomeni” da inserire in panchina sono di diritto i vari Pablo Garcia, Essien, Blomqvist, Dhorasoo. Il ruolo del trequartista propone poi giocatori incredibili. Sicuramente la delusione più grande è stata rappresentata da Rivaldo, fuoriclasse assoluto che però al Milan non si impose mai. Come riserva primaria non possiamo che scegliere Claudio Borghi, uno che in realtà non ha mai giocato con la maglia del Diavolo: Berlusconi se ne innamorò e lo volle ma per il limite di stranieri non potè mai tenerlo in squadra. Poco male, perché Borghi dopo 7 sconcertati presenze al Como si rivelò non essere all’altezza. Menzione anche per i vari Dugarry e Kutuzov.

L’attacco però è il reparto con più meteore. Quasi impossibile scegliere due nomi ma se proprio dobbiamo ecco la coppia spagnola Javi Moreno-José Mari, un tandem da incubo per i tifosi del Milan. Entrambi i giocatori verranno sbolognati in patria dopo una sconcertante stagione. Le riserve? Grandi nomi: Adiyiah, Ricardo Oliveira, Paulo Futre ma anche Fernando Torres.
L’allenatore? Probabilmente pochi dubbi sulla scelta di Oscar Tabarez, con Terim come secondo. Una squadra da incubo, non trovate?

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