Lazio, Roma, manichini e “sfottò”

Lazio, Roma, manichini e “sfottò”

Nella notte un particolare episodio ha destabilizzato la Roma calcistica: protagonisti i tifosi della Lazio, che però si difendono in maniera chiara

Come ormai sappiamo, il Derby tra Roma e Lazio dello scorso weekend è terminato con la vittoria dei biancocelesti per 1-3. Un trionfo che ovviamente i tifosi della Lazio hanno accolto con grande clamore. L’eco del Derby non si è però placato, tanto è vero che stanotte, a pochi passi dal Colosseo, si è fatta una scoperta molto particolare: dei manichini impiccati con le magliette della Roma e lo striscione recitante “Un consiglio senza offesa…Dormite con la luce accesa!”. Un quadro all’apparenza macabro che ovviamente ha fatto scalpore.

Inizialmente si era pensato ad una sorta di messaggio minatorio proprio da parte dei tifosi della Roma. Invece, a sorpresa, con un comunicato sono stati i tifosi della Curva Nord della Lazio a rivendicare questo gesto. Nella nota, riprese anche da Tuttomercatoweb, gli Irriducibili Curva Nord hanno provveduto anche a spiegare, dal loro punto di vista, il perché di tutto questo: “Meravigliati e stupiti da tanta ottusità, dal sensazionalismo misto all’allarmismo che anima il giornalismo italiano.
Con la seguente nota, gli Irriducibili della curva Nord Lazio, rivendicano la natura dello striscione apparso questa notte e chiariscono che il tutto va circoscritto nel sano sfottò che genera il derby capitolino.
Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere.
Si tratta della continuazione, non della fine, di un sano sfottò che si protrae già da tre Derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013″.

Lazio Curva Nord

Al tempo stesso, però, i laziali non sembrano intenzionati a fare marcia indietro: “Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre.
Questo comunicato nasce dall’esigenza di rispondere e tutelarci, da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi a fare un’informazione chiara e corretta…”. Un evento destinato comunque a far discutere, a prescindere dalle posizioni.

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