Le due facce della medaglia

Le due facce della medaglia

Analisi della due giorni delle italiane in Champions: il Napoli sorride un po’ a sorpresa, la Juve altrettanto sorprendentemente genera dubbi

Le nostre rappresentanti in Champions League hanno ottenuto 4 punti complessivi nei loro esordi nella competizione. I discorsi di Ranking e piazzamenti verranno annullati, di fatto, dal nuovo format che tra due stagioni esordirà per quanto riguarda il trofeo più ambito dai club europei. Di conseguenza, quasi come se gli sforzi precedenti fossero stati nulli e gli errori fortunatamente non decisivi, la questione del punteggio Nazionale scivola decisamente in basso a livello di priorità. E forse tutto questo non è nemmeno un male, data l’eccessiva pressione che la cosa esercitava su alcune nostre squadre.

Tornando all’attualità, martedì il Napoli ha trovato la prima vittoria di questa Champions in casa di una Dinamo Kiev qualitativamente inferiore ma di certo più esperta a livello mentale. Basti vedere gli ultimi 15′ di gara, nei quali il Napoli, in vantaggio di un gol e di un uomo, invece di chiudere il match subisce la cosiddetta “strizza”, quell’infame “paura di vincere” che affligge sempre la mente quando un’impresa è vicina. Un Napoli comunque volenteroso e a tratti bello, che rimonta uno svantaggio col piglio della grande squadra e continua a scoprire un Milik magari non bellissimo da vedere, non velocissimo e nemmeno così speciale come calciatore, ma già decisivo in due gare su quattro. Tre punti fuori casa in un girone di Champions League sono tantissima roba e, paradossalmente, non molti si sarebbero aspettati un’affermazione degli azzurri l’altro ieri.

Napoli

Moltissimi invece attendevano una Juventus vittoriosa contro il Siviglia, nella partita casalinga che avrebbe dovuto testimoniare una prontezza di riflessi e mentalità già vista ampiamente in questi anni di campionato e da confermare in Champions League. E’ arrivato invece un pari senza reti, con fattori differenti: il Siviglia arrivato praticamente solo per difendersi, un po’ di sfortuna ma anche un pizzico di tracotanza e di supponenza da parte di una Juve che forse credeva di poter trovare in ogni momento il gol vittoria. E, sotto questo punto di vista, Bonucci nel post gara si è espresso benissimo: “Ci abbiamo creduto ma evidentemente non abbastanza”. Almeno per questa giornata, l’azzurro sorride e il bianconero un po’ meno. Speriamo presto di vedere risate copiose di gioia su entrambe le facce della medaglia tricolore.

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