Monaco: “Juventus? Vogliamo arbitro equo”

Monaco: “Juventus? Vogliamo arbitro equo”

La doppia sfida tra Monaco e Juventus non è nemmeno iniziata ma i francesi hanno già messo le mani avanti riguardo una preoccupazione: quella dell’arbitro

La Juventus ha pescato il Monaco per quanto concerne l’accoppiamento delle Semifinali di Champions League: per i bianconeri il match è certamente più agevole – sulla carta – rispetto a quelli contro il Barcellona ma bisognerà prestare la massima attenzione poiché l’avversario ha già dimostrato di poter fungere da ammazza-grandi. I francesi infatti hanno già eliminato squadre come Tottenham, Manchester City e Borussia Dortmund nel loro cammino.

A Monaco, però, sembrano preoccuparsi più di altro. Il Vice Presidente della società, Vadim Vasilyev, ha infatti rilasciato alcune dichiarazioni che inevitabilmente faranno discutere. L’argomento? Uno dei capisaldi dell’anti-juventinismo: gli arbitri. “Abbiamo affrontato la Juve già due stagioni fa”, spiega il dirigente riferendosi al doppio confronto che vide i bianconeri vincere 1-0 allo Stadium e pareggiare 0-0 in Francia, passando il turno e andando poi a sfidare il Real Madrid in Semifinale. “La Juventus è più forte di allora, ma anche il Monaco è più competitivo”, ha in seguito aggiunto.

Monaco

Poi, però, è arrivata la zeppata: “In quelle occasioni però l’arbitraggio favorì la Juventus. Questa volta mi auguro che la direzione di gara sia di alto livello“, spiega.
Dopo le accuse, i complimenti al team bianconero: “La Juventus è una squadra formidabile, con grande esperienza, fortissima sia in fase offensiva che in fase difensiva. Sappiamo che ha la miglior retroguardia della competizione e che molto probabilmente sarà impossibile segnarle sei gol come abbiamo invece fatto con il Borussia Dortmund. Comunque per noi è già fonte di grande felicità il fatto di ritrovarci in semifinale, e ora non ci poniamo limiti. La gioventù e il talento sono le due armi con cui speriamo di sovvertire il pronostico”.

Insomma, la doppia sfida non è nemmeno iniziata e arrivano già le prime polemiche. Al campo l’ardua sentenza sul passaggio del turno: per adesso, occhio alle parole che a volte fanno più male delle spade!

Claudio Agave

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