Pieve di Cento vicina al sogno: i tifosi incontrano Skulason

Pieve di Cento vicina al sogno: i tifosi incontrano Skulason

La splendida iniziativa dei cittadini di Pieve di Cento prosegue: Ari Skulason incontra i tifosi a Parma, in attesa della cittadinanza onoraria

Il calcio come strumento di unità e condivisione non è di certo un’utopia irraggiungibile, quanto una speranza spesso concreta. Perché oltre agli sfottò, ai risultati sportivi e alle provocazioni varie ed eventuali c’è davvero molto altro. E, in tal senso, gli abitanti di Pieve di Cento possono dirsi fieri portabandiera di un’iniziativa che sta “rompendo” l’internet e che sembra molto vicina ad un lieto fine inatteso. Una storia da raccontare, come esempio per un calcio che ancora ci piace.

Ad Euro 2016 una sola squadra ha catalizzato l’attenzione di appassionati e occasionali: da gelida isola pacifica, l’Islanda è mutata in onorevole rappresentante del pallone. Solo i padroni di casa della Francia hanno frenato la corsa di una Nazionale che aveva sorpreso molti negli ultimi anni, evidenziando una crescita enorme del movimento calcistico. Prima la conquista del secondo posto nel girone di qualificazione, davanti a squadre come Olanda e Turchia. In seguito l’entusiasmante cavalcata in terra transalpina. Tra i tanti giocatori della rappresentativa, uno in particolare ha finito per attirare l’attenzione di una cittadina della città metropolitana di Bologna, Pieve di Cento: Ari Freyr Skulason, di professione terzino, entra simpaticamente nel mirino dei tifosi per l’assonanza con un termine dialettale molto in voga nel Comune. Non staremo qui a tradurlo per decoro, ma “Sculason” ha più o meno lo stesso significato di “Socc’mel” per Bologna. Un gioco, quindi, nulla più. E invece si innesca un meccanismo splendido quanto divertente.

Skulason

Ad alcuni tifosi viene in mente di proporre Skulason cittadino onorario di Pieve di Cento. E così nasce un gruppo Facebook, che accorpa tutti i sostenitori di questa causa. Addirittura le persone del luogo organizzano uno spettacolare flash mob, che risulta tanto interessante da attirare l’attenzione di Skulason e famiglia, i quali promettono di arrivare presto in Italia. Ogni promessa è debito, si sa. Ed infatti, dopo qualche mese, Skulason si presenta realmente.

Skulason

Un gruppo di tifosi ha infatti incontrato negli scorsi giorni il calciatore a Parma. Tante le foto scattate con il terzino, a cui evidentemente è piaciuta la simpatica idea. Prossimo passo? Portarlo a Pieve di Cento per la cittadinanza onoraria. L’impresa sembra quasi impossibile ma, evidentemente, questo sembra non poter frenare l’entusiasmo dei cittadini. In attesa di notizie ancor più incoraggiati, sembra impossibile non sottolineare come il calore del calcio sia riuscito, ancora una volta, a generare unità e felicità.

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