Quando Bonucci diventa Higuain

Quando Bonucci diventa Higuain

Il trasferimento di Bonucci al Milan ricorda molto – a livello di percezione dei tifosi – quello di Higuain alla Juve. E insegna che non molto è cambiato

Il colpo più importante e clamoroso dell’estate italiana di calciomercato si sta concretizzando nella sorpresa generale in pochissimi giorni: Leonardo Bonucci è praticamente un nuovo giocatore del Milan. Il difensore pluriCampione d’Italia e vice Campione d’Europa con la Nazionale, in rotta con la società e l’allenatore, arricchirà la rosa e il compartimento difensivo dei rossoneri, che stanno mettendo in piedi un vero e proprio mercato da 10 e lode.
Una cessione, quella del centrale difensivo ex Inter e Bari, che sta purtroppo confermando una teoria molto nota: nel calcio, soprattutto quando questo sport lo si vive sui social, in molti predicano bene e razzolano male riguardo la percezione dell’affetto per un tesserato.

Bonucci infatti è passato in pochi giorni dall’essere l’idolo della tifoseria juventina a subire offese di tutti i tipi. Soprattutto sui social network si sta leggendo di tutto e qualcuno, con grande bassezza morale, ha persino messo in mezzo il figlio malato del calciatore per sfogare la propria frustrazione.
Una vicenda, quella di Bonucci, che ricorda molto da vicino quanto accaduto l’anno scorso con Gonzalo Higuain: il calciatore ex Napoli lasciò il club partenopeo proprio per andare alla Juventus e fu apostrofato (da alcuni) in maniere assolutamente censurabili. L’anno scorso, riferendosi proprio a questo contesto, qualcuno gridava allo scandalo spiegando che “con tutti i problemi che hanno pensano al calcio” oppure “sono degli incivili che rosicano soltanto”. Ebbene, anche Bonucci è stato però vittima di epiteti e offese oltre l’immagine. E come lui lo saranno tanti altri calciatori dai trasferimenti contestati: il pensiero, attualmente, va ad esempio a Lucas Biglia, anche lui in procinto di diventare un nuovo giocatore del Milan, che già nell’ultimo allenamento in casa Lazio è stato vittima di diverse manifestazioni che, nei casi più tranquilli, si fermavano al disprezzo.

Bonucci Higuain

La vicenda Bonucci insegna, dunque, come ancora una volta in Italia la cultura sportiva debba fare passi da gigante per uniformarsi a quella di un Paese civile. Perché è impossibile considerare sfottò un “spero che si rompa i legamenti” o “devi morire tu e tuo figlio”. Tante cose devono ancora cambiare. Il timore, però, è che possano non cambiare mai.

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