Rakitic e l’attentato di Barcellona: “Salvo grazie a mia moglie”

Rakitic e l’attentato di Barcellona: “Salvo grazie a mia moglie”

Ivan Rakitic avrebbe potuto morire, insieme alla sua famiglia, durante l’attentato di quest’estate a Barcellona: ecco il suo racconto da brividi

Sono passati pochi mesi dall’attentato che ha colpito Barcellona quest’estate e nel quale hanno perso la vita svariate persone. Un avvenimento che ovviamente ha subito la condanna unanime del mondo occidentale e che ha privato della felicità molte famiglie, soprattutto purtroppo quelle delle vittime. Qualcosa che non molti sanno, però, è che persino un calciatore del Barcellona stava rischiando di restarci secco durante quei caotici minuti. Stiamo parlando di Ivan Rakitic, centrocampista croato in forza ai blaugrana che ha seriamente rischiato di non farcela. Peraltro, anche la sua intera famiglia – composta dalla moglie e dalle sue due bambine – era con lui al momento del caos. Fortunatamente però i quattro si sono salvati. Il motivo? Un frettoloso cambio di programma.

Proprio l’ex giocatore di Siviglia e Schalke 04 ha raccontato a 24 Sata l’esperienza vissuta al limite della tragedia: “Io e la mia famiglia eravamo diretti alle Ramblas, dove si è verificato l’attentato”, spiega. “Ad un certo punto però mia moglie ha suggerito che le bambine potessero divertirsi di più nel parchetto davanti casa. Fortunatamente le ho dato retta: eravamo a pochi minuti da quell’orrore. Qualche minuto dopo, infatti, abbiamo iniziato a ricevere un sacco di telefonate da parenti e amici: volevano sapere dove fossimo perché l’attentato era avvenuto da pochi minuti”.

Rakitic

Insomma, per un fortuito caso del Destino Rakitic e la sua famiglia non sono periti durante l’attentato. Un colpo di fortuna, se così si può chiamare, che ha consentito alle quattro persone di poter raccontare un’esperienza comunque da brividi, con ancora addosso il sapore della paura e delle potenziali conseguenze che sarebbero potute emergere in caso contrario. Rakitic potrà fortunatamente ancora omaggiare il Camp Nou e i suoi tifosi con grandi giocate, senza però dimenticare il lutto e il terrore di quei terribili momenti che sarebbero potuti diventare ancor più tragici e fatali per la sua esistenza.

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