Se son rose, Valdifioriranno

Se son rose, Valdifioriranno

Mirko Valdifiori ha cambiato squadra per cercare di sognare ancora. Ma è ancora il momento per farlo?

Il ruolo del regista di centrocampo ha sempre avuto un fascino particolare, soprattutto quando l’allora tecnico del Milan Carlo Ancelotti plasmò per Andrea Pirlo tale posizione di cambio, in maniera tale da renderlo una leggenda futuro. Fulcro della manovra e farò della verità, il “playmaker” diventa spesso “moneymaker”, nel senso lato del termine. Ogni grande squadra può essere abbinata ad un grande regista: la Juventus e il Milan hanno avuto Pirlo, la Spagna per anni ha avuto Xabi Alonso, l’Italia adesso potrebbe avere Verratti. In termini minori, il Napoli ha Jorginho. Eh si, Jorginho, e non Valdifiori, il ragazzo arrivato troppo tardi nel calcio che conta e troppo presto smarritosi per strada dopo le strabilianti stagioni all’Empoli. Un’occasione smarrita, quella in azzurro, che potrebbe non ricapitare più.

Da giorni Mirko Valdifiori è un giocatore del Torino, club nel quale vuole provare a sparare le ultime cartucce per arrivare ad una seconda chance. Oggi si è presentato, spiegando di avere rabbia per le tante esclusioni del passato. Eppure Sarri ad Empoli l’aveva sempre schierato in campo, facendone il fulcro del gioco. Eppure, nell’era Conte, Valdifiori aveva persino fatto il suo esordio in Nazionale, nella gara amichevole pareggiata contro l’Inghilterra. Poi, arrivato a Napoli, il regista di ambite pellicole d’autore per platee dal palato fino si è trasformato in un centrocampista goffo, lento, con poche verticalizzazioni illuminanti, troppi cartellini gialli e poca incisività. E allora un dubbio nella testa fa capolino: non sarà che, magari, semplicemente il tempo di Valdifiori, appena iniziato, è già finito?

Valdifiori

D’altronde è proprio lo stesso calciatore a spiegare che nel calcio le cose possono andare in modi differenti: “Sarri non mi ha mai fatto promesse, nessun allenatore garantisce il posto da titolare”. L’anagrafe, inoltre, incombe con un machete pronto a staccare teste. Starà proprio a Valdifiori cercare di instillare nel barattolo delle nostre menti la convinzione che Napoli sia stato un errore, e non Empoli una bugia. Il futuro può ancora dire la sua. D’altronde, se son rose, Valdifioriranno.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy