Uno come Sarri non ha bisogno di alibi

Uno come Sarri non ha bisogno di alibi

Maurizio Sarri è uno dei migliori tecnici in circolazione ma sta iniziando a diventare antipatico per via della sua mentalità troppo provinciale

Maurizio Sarri si è proposto negli ultimi tre anni come uno dei migliori tecnici in circolazione: la sua tesi a Coverciano è un compendio di cultura e applicazione calcistica, il 4-3-1-2 del suo Empoli viene studiato costantemente tra gli allenatori, il Napoli è attualmente una delle squadre che offre il calcio più bello e offensivo d’Europa. Il pareggio contro il Genoa, che ha fatto momentaneamente perdere la vetta della classifica agli azzurri, ovviamente non poteva che essere accettato con difficoltà. Gli azzurri, non brillantissimi ma autori comunque di una partita degna, reclamano per due rigori abbastanza evidenti non concessi dall’arbitro Damato. Sarri nel post gara ha sbottato, chiedendo l’intervento della società. Per sua sfortuna, però, questa richiesta gli si è ritorta contro.

Il Presidente De Laurentiis, lo stesso che aveva accusato platealmente Platini dopo il clamoroso gol in fuorigioco accordato al Dnipro nella semifinale d’andata d’Europa League, con il Napoli poi sconfitto al ritorno, ha infatti bacchettato a distanza il tecnico ricordando i tanti soldi spesi nel mercato estivo e intimando di accettare le decisioni arbitrali così come arrivano. Un cambio di attitudine ed un conseguente fair play che non possono attirare altro che complimenti. E forse proprio da qui una squadra come il Napoli, importante ma non al livello delle grandissime, deve ripartire. A Maurizio Sarri e alla sua squadra gli alibi non servono: il Napoli è forte, gioca bene, possiede calciatori di livello e un’identità di manovra. Forse l’unica cosa che manca davvero agli azzurri è una mentalità vincente promossa ottimamente nel biennio Benitez ma non ancora totalmente assimilata. Escludendo questo, lo stesso tecnico deve capire che i tempi delle serie minori sono ormai terminati: allenare la seconda forza del campionato è ben diverso dalle realtà toscane o da quelle dei campi maltenuti.

Sarri

Peraltro un atteggiamento del genere rischia di essere nocivo anche per la sua immagine: Sarri è un uomo di calcio bravissimo e genuino ma il tifo generalista lo ha ormai associato a piangina come Mazzarri e Mancini per via del suo fare ancora troppo provinciale. Inoltre, in sede AIAC si era deciso prima della stagione che gli allenatori non avrebbero parlato degli arbitraggi e Sarri non può di certo venire meno a questa regola. Al tecnico azzurro basterà poco per adeguarsi alla linea generale. Di certo uno come lui, in un calcio pieno di business, dichiarazioni pesate e malcontenti celati, rappresenta una vera e propria novità che forse riporta alla mente di alcuni la passione e l’essenza di ciò che per anni è stato questo splendido gioco. Il Napoli e Sarri devono dunque provare ad essere più forti degli errori: così facendo, le soddisfazioni che arriveranno saranno senz’altro più apprezzate.

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