VAR anch’io? No, tu no!

VAR anch’io? No, tu no!

VAR o non VAR? Nel Mondiale per Club impazzano le polemiche dopo i primi episodi con protagonista lo strumento di valutazione per gli arbitri.

Come destino prevede per qualsiasi situazione della vita, anche il calcio prima o poi finirà per evolversi in maniere inattese. Parafrasando, vedremo cose che non possiamo neanche immaginare, a cui però dovremo cercare di abituarci. Una tra queste potrebbe essere la VAR, acronimo di Video Assistant Referee. Uno strumento che potrebbe risultare veramente decisivo, oltre che cambiare le sorti del pallone. Uno strumento che però è già finito sotto la lente d’ingrandimento, manco fosse il calendario Max di Giorgia Palmas.

La VAR (che potrebbe essere “il” VAR ma onestamente sticazzi) ha avuto il suo primo momento di gloria durante il Mondiale per Club che si sta giocando in questo momento in Giappone. Nella prima gara tra Kashima Antlers e Atletico Nacional, infatti, lo strumento è servito per assegnare un calcio di rigore alla squadra nipponica. Ed è stato subito un tripudio di “bene, bravo, bis!”. La VAR serve ed è anche molto utile. Oppure no?

Nella gara di stamane (quella serale per gli amici giapponesi) tra Club America e Real Madrid ecco i primi problemi. Ronaldo chiude la partita mettendo a segno il gol dello 0-2, che mette il lucchetto sulla finale. Poi però la VAR segnala un fuorigioco iniziale: la rete viene annullata, punizione per i messicani. E invece no, perché dopo un po’ di “parapiglia” si scopre che la rete è regolare, dunque 0-2 e tutti a casa. Le polemiche, però, sono ormai innescate.

Kashima Antlers VAR

Questo per me non è calcio“, sentenzia Luka Modric. “Si crea un sacco di confusione. E’ una cosa nuova, non mi piace, crea solo un sacco di confusione e mi auguro che questa regola non vada avanti. Per me non è calcio e non mi piace”. Una presa di posizione importante. Anche Zidane, seppur in maniera più velata, prova a comunicare la stessa cosa: “Il problema è che dobbiamo adattarci a ciò che la Fifa vuole fare. Io ho le mie idee, le mie sensazioni. C’è stata un po’ di confusione, è vero. Le cose devono essere più chiare, perché la tecnologia, se vogliono migliorare le cose, non possiamo controllarla. Se si migliorerà sarà un bene per il calcio, ma le cose dovrebbero essere più chiare per tutti”.

Intanto, l’UEFA ha già smentito di voler usare lo strumento in tempi brevi. Insomma, non abbiamo nemmeno iniziato è la VAR è già nell’occhio del ciclone. Ci aspettano anni divertenti, ne siamo certi.

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