Ventura “ubriaco”…di Gagliardini

Ventura “ubriaco”…di Gagliardini

Dopo varie critiche, la Nazionale di Ventura sembra aver ingranato la marcia giusta. Il C.T. però è stato molto criticato, soprattutto prima della chiamata di Gagliardini

Dopo le tante critiche iniziali arrivate nei suoi confronti, il C.T. dell’Italia Giampiero (o Gian Piero, chi lo sa) Ventura sta iniziando a ottenere buoni risultati e, soprattutto, a plasmare una squadra che sembra davvero pronta per raggiungere traguardi importanti in futuro. Come detto, però, all’inizio in molti hanno criticato l’ex allenatore del Torino, reo secondo alcuni di puntare troppo sui giovani e di offrire un calcio poco spettacolare.

Lo stesso Ventura parla di questa situazione in un’intervista rilasciata a Radio 24. In particolare, l’ex tecnico di Napoli e Bari si concentra su uno specifico calciatore, quel Roberto Gagliardini che sembra aver avuto un incredibile quanto inatteso miglioramento in questa stagione. La cui convocazione, però, ha fatto storcere il naso a moltissimi addetti ai lavori: “Quando ho convocato Gagliardini la prima volta aveva fatto 8 partite in Serie A, qualcuno diceva che avevo bevuto“, afferma il C.T. durante la chiacchierata. Ma credere nei giovani per lui è fondamentale: “Agli Europei abbiamo giocato con la Nazionale più vecchia degli ultimi 30 anni, era necessario un cambiamento. Ringrazio i club che mi hanno consentito di lavorare con i giovani”.

Ventura

Ventura si concentra anche su altri due calciatori specifici, ovvero Spinazzola dell’Atalanta e Insigne del Napoli. Sul primo, protagonista di una grandissima stagione con la maglia degli orobici, spiega: “Lui è proprio l’esempio di quanto stiamo crescendo e di quanto siano utili gli stage. Contro l’Olanda è entrato in campo all’esordio con grandissima personalità. I giocatori che fanno gli stage capiscono subito che aria tira in Nazionale, arrivano con entusiasmo e tanta voglia di fare”. Dopo i dubbi iniziali di convocazione, invece, il folletto napoletano pare aver finalmente conquistato il cuore dell’ex allenatore di Bari e Pisa: “Sta arrivando alla definitiva maturità, le qualità le ha sempre avute. Adesso è ormai un punto di riferimento per questa Nazionale“.

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