Verdi è finalmente diventato Verdinho

Verdi è finalmente diventato Verdinho

Simone Verdi sembra essere finalmente diventato un grande calciatore. D’altronde già nella Primavera del Milan gli avevano dato un soprannome pesante

Nella gara tra Bologna e Inter giocata martedì sera nell’ambito del turno infrasettimanale di Serie A la stella di Simone Verdi ha brillato nettamente rispetto alle altre. Il calciatore ha siglato il gol del vantaggio felsineo, riuscendo anche ad offrire una prestazione notevole che lo ha visto protagonista di tutte le occasioni da gol della sua squadra. Verdi ha dimostrato di aver recuperato totalmente la condizione dopo l’infortunio dell’anno scorso che rischiava di frenarne la carriera per l’ennesima volta. Ma da ormai un paio di stagioni abbondanti l’ex ragazzo prodigio del Milan sembra aver finalmente preso la strada giusta.

Sin dall’ultima giornata della Serie A 2015-2016 si capiva che le cose sarebbero cambiate: nell’ultima gara del Carpi a Udine doppietta strabiliante, anche se non bastò per la salvezza. L’anno scorso a Bologna il primo impatto coerente con il suo talento: tanti bei gol nella prima parte di stagione e molti assist per i compagni. Quest’anno poi le cose sembrano andare anche meglio, soprattutto per quanto riguarda la continuità di prestazione durante la partita. E la profezia delle giovanili del Milan sembra essersi avverata: Simone Verdi è diventato Verdinho, mantenendo fede al soprannome che gli avevano dato nella Primavera rossonera e che si ispirava ovviamente a Ronaldinho. Persino Leonardo, tecnico della prima squadra milanista, al tempo stravedeva per lui tanto da farlo esordire in Coppa Italia ad appena 17 anni contro il Novara.

Verdi

Lo stesso calciatore ha ammesso recentemente di essere esploso troppo tardi: “Il Milan mi ha mandato in prestito per crescere ma io ho dimostrato di non valere quella maglia”, ammette con sincerità nel dopo partita il ragazzo. Vale per attualmente la titolarità al Bologna così come svariate convocazione in Nazionale: anche Ventura, infatti, lo ritiene ormai un calciatore pronto a fare il salto di qualità. Questa potrebbe davvero essere la stagione della consacrazione per un ragazzo forse non più giovanissimo – calcisticamente parlando – ma ancora desideroso e voglioso di poter finalmente dare il massimo dopo troppi anni di apprendistato.

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