Il San Valentino del bomber senza apparenti meriti sportivi

Il San Valentino del bomber senza apparenti meriti sportivi

…stanno cercando il modo di far coesistere il supplizio con la passione (e per passione intendiamo ovviamente i 90 minuti di tackle, pantaloncini sporchi di f…

Ci siamo. Anche quest’anno, puntuale come il canone da pagare, tempestivo come le lacrime di Barbara D’Urso durante un’intervista di cronaca nera, regolare come un Tour de France di Lance Armstrong, rieccoci alla festa degli innamorati, la festa di San Valentino. Il bomber senza apparenti meriti sportivi attende questa ricorrenza almeno quanto la sessione atletica senza palla durante un allenamento di preparazione precampionato.

Quest’anno l’imperdibile avvenimento casca a pennello: di sabato sera, giorno dell’anticipo di campionato. Tifosi di Sassuolo e Fiorentina, ma soprattutto di Palermo e Napoli stanno imprecando da mesi e stanno cercando il modo di far coesistere il supplizio con la passione (e per passione intendiamo ovviamente i 90 minuti di tackle, pantaloncini sporchi di fango, sputi per terra puntualmente pescati dalle efficienti regie, urla, bestemmie e zero tiri nello specchio della porta).

Sia chiaro: non vogliamo essere maschilisti (anche se il bomber senza apparenti meriti sportivi lo è, eccome se lo è). Ma tra una cena che ci svuota le tasche di mezzo stipendio, una forzatura voluta dal sistema consumistico, in un giorno qualsiasi (a meno che non abbiate il culo che sia proprio il giorno del vostro anniversario) è francamente evitabile. E anche molte bomberine la pensano così. La partita è in prima serata giusto? Non dimentichiamoci che c’è un dopo serata, allora…

Ma come passeranno San Valentino i bomber senza apparenti meriti sportivi?Ci sono fondamentalmente due modi, due opzioni. Il ruolo fondamentale in questa scelta ce l’avrà ovviamente la vostra bomberina.

C’è il bomber che farà di tutto per non perdere la sua squadra del cuore e nel frattempo proverà ad accontentare nella sua sana pazzia la propria ragazza. Qui la vena fantasiosa di un bomber si può sbizzarrire: c’è quello che con la famigerata tattica del “maestro Canello” proverà ad anticipare l’orario in casa in modo da potersi godere sul divano in canottiera e pantofole la partita prima di portare la sua bella al ristorante. Questa tattica è più ardita del 3-3-1-3 di Glerean: può funzionare solo se siete conviventi e se la propria ragazza è parecchio stordita/svampita. Quest’ultima ovviamente, mentre state urlando contro il guardalinee che non è fuorigioco, chatterà o scriverà con l’amica su whatsapp. L’amica, quella che odiate più del terzino incapace della vostra squadra, quell’amica che le insinuerà il fatidico dubbio nella testa: “Scusa teso ma non sei ancora a cena con Mario?”. Coperture saltate, mazzo (non di fiori) in arrivo.

C’è quello che rischia meno o semplicemente ha una morosa che ha la terza media. Il bomber senza apparenti meriti sportivi si è premunito da tempo: una volta c’era la tattica della radiolina in tasca, ma oggi molti ristoranti hanno le tv che danno le partite. Per questo il bomber ha prenotato in un posto in cui si può vedere la partita, nella stanza dove c’è la televisione e ha allungato già all’entrata una lauta mancia per togliere Sanremo e cambiare canale. In questo caso c’è un altro rischio altissimo: non concedere le proprie attenzioni totalmente (ma che dico, almeno parzialmente…) verso la propria ragazza. E così rischierete di interromperla nel momento del “sai cosa ho fatto oggi?” per un rigore inesistente dato agli avversari. Vi rovinerete la cena perché la vostra squadra fa schifo, sbiascicherete parole incomprensibili quando lei vi farà qualche domanda, proferirete monosillabi quando lei comincerà ad insistere perché non la state ascoltando. E così via: cena rovinata, San Valentino rovinato, del dopo cena non se ne parla nemmeno e rapporto più traballante di una panchina del Palermo.

Poi c’è la seconda opzione. Come dicevamo all’inizio dipende tutto dalla sensibilità della vostra donna. Se si siede di fianco a voi sul divano, se accetta di mangiare con voi quelle orrende patatine al gusto hamburger, se si alza al 25° per prendere dal frigo due birre gelate, se ti accarezza quando prendete gol senza proferire parola, se alla fine della partita persa non ti obbliga ad uscire e non parla mai dei 90 terribili minuti che hai appena trascorso o se addirittura decide di accompagnarti in uno stadio fatiscente, con due gradi sotto zero o col vento freddo, circondata da una mandria di burini assatanati e puzzolenti di birra e Borghetti…..se fa tutto questo, bè sposatela. E’ la vostra donna, è la vostra bomberina. E’ lei merita tutti i San Valentino del mondo, indipendentemente dal fatto che sia una bionda tedesca che ai tuoi amici ricorda però più Angela Merkel.

Perché una bomberina, è per sempre. 

Admin Riccardo
Rouge86Rouge
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