La vita di Cristiano Ronaldo: i dribbling a droga e alcool per diventare campione.

La vita di Cristiano Ronaldo: i dribbling a droga e alcool per diventare campione.

…Da anni Ronaldo dona molti soldi per i centri di assistenza di coloro che dipendono da alcool e droga. Fa parecchia beneficenza e lo fa con molta discrezione…

Ha 32 anni e ha vinto qualcosa come 5 Palloni d’Oro, 4 Champions League, 3 Campionati del Mondo per club, Premier League, Liga…. Si è ormai perso il conto dei record che il portoghese sta battendo in questi anni. Segna più di un gol a partita da quando veste la Camiseta Blanca del Real Madrid. Ha avuto una fidanzata che il mondo gli ha invidiato, Irina Shayk, che però non piaceva alla mamma. Ed oggi è felicemente impegnato con la meno nota ma altrettanto sensuale Georgina. In passato altri flirt notevoli (tra le altre, si dice, Raffaella Fico). E’ indubbiamente un bel ragazzo, che piace sia alle ragazzine che alle mamme. Grazie agli sponsor oggi è l’atleta più pagato del mondo, come succedeva già a Beckham, ma con un talento incredibilmente superiore. Di lui Best, mai tenero con nessuno dei suoi possibili eredi, disse: <<Ci sono stati tanti giocatori definiti come “il nuovo George Best”, ma questa è la prima volta che il complimento è per me>>. Sicuramente verrà ricordato tra i calciatori più forti di tutti i tempi, ma lui non si accontenta: ogni giorno si presenta al campo di allenamento per primo e se ne va sempre per ultimo. <<Ricordo la prima volta che andai all’allenamento del Real Madrid. Andai là due ore prima dell’inizio per impressionare positivamente il mio allenatore, ma quando arrivai, vidi Cristiano Ronaldo che si stava già allenando>> ha rivelato Jesè Rodriguez. Dopo aver vinto il terzo Pallone d’Oro annunciò: <<Ora voglio raggiungere Messi, voglio il quarto>>. Vinto il quinto, ha ammesso che il numero “perfetto” di Palloni d’Oro sarebbe il tanto amato 7. <<Le persone hanno il diritto di preferire Messi o Neymar, ma non vedo un calciatore più forte e completo di me. Sono il miglior calciatore della storia>>.

Eppure la vita di Cristiano Ronaldo non è stata facile. Circa 8 anni fa, quando il talento del portoghese stava per sbocciare nei Red Devils di Alex Ferguson, la madre del calciatore, Dolores Aveiro, rivelò al Sunday Mirror alcune cose drammatiche sul passato del fuoriclasse: <<Cristiano ha vissuto molto da vicino i danni causati dalla droga e dall’alcool. E’ per questo che non fuma e non beve. Non ha vizi, la sua unica “droga” è il calcio>>. Già perché Cristiano ha visto morire il papà a causa della sua dipendenza da alcool. Tante volte ha provato a convincerlo a curarsi, ma Dinis (il nome del papà) voleva solo bere. <<La cosa triste è che i due erano inseparabili e mio marito non è mai riuscito a vedere suo figlio diventare un fuoriclasse>>. Ronaldo si promise di non fare la fine di due dei suoi idoli Maradona e Best e di coltivare solo il suo talento per il pallone. Gli effetti dell’alcool furono terribili anche sull’aspetto del padre che Ronaldo pianse al funerale come un bambino.

Grazie ai suoi primi guadagni, Ronaldo diventò l’uomo di casa, pur essendo il più piccolo in famiglia. Si prese cura di sua madre e delle sue due sorelle maggiori. Ma finì per prendersi cura anche di suo fratello maggiore, Hugo, che cominciò a drogarsi quando Cristiano aveva solo 14 anni. <<Quando scoprì che suo fratello maggiore si drogava, ha voluto farmi un prestito per mandarlo in un centro specializzato. Io guadagnavo 580 euro al mese come donna delle pulizie, lui 250 allo Sporting Lisbona. Ma quando suo fratello sembrava fuori dal tunnel ci ricascò e Cristiano pagò tutto. I suoi soldi hanno salvato la vita di Hugo e se mio figlio non avesse fatto il calciatore, le cose sarebbero state molto diverse per noi…>> ha spiegato mamma Dolores.

Da anni Ronaldo dona molti soldi per i centri di assistenza di coloro che dipendono da alcool e droga. Fa parecchia beneficenza e lo fa con molta discrezione senza celebrare mai la sua generosità.

Circa tre anni fa, Cristiano Ronaldo, è stato protagonista di un’altra bella favola. Era marzo del 2014, quando la famiglia di Erik Ortiz Cruz, bambino di 10 mesi di Toledo che soffre di una displasia della corteccia cerebrale, prova a contattare il portoghese per ricevere in cambio una maglietta da mettere all’asta: lo scopo sarebbe poi quello di permettersi di pagare un’operazione costosissima ma fondamentale per il piccolo Erik. Difatti la malattia di cui soffre Erik può portare ad avere fino a 30 attacchi di epilessia al giorno ed è necessario l’intervento chirurgico. Non appena Cristiano Ronaldo, viene a sapere di Erik, contatta personalmente la famiglia di Toledo e senza giri di parole si fa carico delle spese dell’operazione a cui andrà incontro il bambino.

Un altro piccolo gesto ci permette di capire la spontaneità e la generosità di Ronaldo: nel 2011 durante una partita tra Real Madrid e Getafe, il portoghese spazzando un pallone, colpisce involontariamente un tifoso procurandogli una ferita al naso. In seguito Ronaldo si farà indicare dallo staff del Madrid chi era il tifoso per regalargli personalmente una sua maglietta.

Molte volte poi lo abbiamo visto prima di un match abbracciare e accarezzare i piccoli fans che gli si avvicinavano timidamente nella speranza di parlargli. Cristiano Ronaldo un campione che rimarrà nella storia: l’atleta instancabile, il fuoriclasse dal fisico potente, dalla velocità devastante, dalla classe innata e dal cuore grande.

Riccardo Russo
Rouge86Rouge

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