Sobrietà-Gallery: Le divise più “interessanti” del 2015/16

Le prime giornate dei campionati ci hanno dato modo di assaporare le nuove divise delle squadre. Ma chi si presenta in campo conciato peggio in questo 2015/16?

1- Lo scettro per la soluzione meno “estetica” lo vince il Real Madrid. Un Club tanto facile da vestire, data la tradizione dei propri colori, e che ogni anno finisce per rimanere vittima dei trip di acido dei designer. L’anno scorso i madrileni potevano scegliere tra una sobria divisa rosa fluo, molto apprezzata dalle tifoserie avversarie, e una nera con drago nascente in mezzo al petto (decisamente coerente con la cultura del Club). Quest’anno lo schifo trova nuove vette nella terza divisa dei Galacticos.

Adidas ha deciso di introdurre nel mondo del grande calcio l’effetto brevettato “grigino-flanella maglia della sagra da andarci a dormire”. Un pugno in un occhio appena la vedi, una gomitata di Corradi quando la vedi sudata. Unica nota positiva è l’averci risparmiato questo “effetto” su Benitez, non estendendola allo staff. “Grassa” consolazione.

2- Non sono da meno, in quanto a schifo, le divise dei portieri del Genoa. Qui si è verificato il caso opposto rispetto al Real. Il Genoa ha le stesse maglie da 450 anni. Uguali! stessa geometria, stessi inserti, tutto. In preda a un attacco di claustrofobia i creativi di Lotto hanno reagito con veemenza. Perin indosserà rispettivamente le onde del mar ligure in azzurro o giallo (perché?!) o la suggestiva skyline Genovese, con il faro in bella mostra. Unica nota positiva? Agli attaccanti avversari verrà voglia di centrar più lui che la porta.

3- Nella tradizione degli “aborti di cotone” le divise secondarie del Porto. New Balance, da poco al servizio dei lusitani, non ha voluto interrompere la striscia positiva con qualcosa di buongusto. La seconda maglia di quest’anno è un elogio al Daltonismo. Su una base marrone si stagliano fiere delle righe a caso azzurrine e simil-ocra. Sfido chiunque a giocar bene vestito così.

4- Torniamo a casa nostra per celebrare le nuove nozze tra Juventus e Adidas. Si sa che il primo incontro è quello che non si scorda mai. Per questo la casa tedesca ha voluto regalare ai bianconeri un saggio del suo amore. La maglia rosa di quest’anno se la combatte in bruttezza con la “collega” del 2011-12 proposta dai rivali di Nike. Allora fu la “stellona” sul fianco a dare un virilissimo effetto Hello Kitty. Oggi sono delle bande bianche e rosse a starci bene come Bonera titolare in Liga.

5- Fin qui abbiamo testato le velleità artistiche d’importanti designer affetti da un’incontrollabile “malinconoia”. Adesso invece caliamo l’asso. Il binomio tra Guijuelo (squadra di terza divisione spagnola) e Daen (sponsor tecnico spagnolo), al livello del più alto Battisti-Mogol, ha partorito un capolavoro. L’idea è semplice quanto geniale: “A Guijelo (vicino a Salamanca) siamo famosi per il prosciutto? E allora sulla maglia disegniamo le fette di prosciutto. Non fa una grinza!”. Ecco, noi aspettiamo con ansia che anche l’Ajax accolga l’idea.

(foto dal Web)

 

 

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