Top oggetti lanciati in campo: testa di maiale

Personalmente la mia preferita. Perchè quando sei allo stadio, spesso e volentieri ti sale il crimine e lanceresti sul tappeto verde anche il tuo vicino di posto. Ma la mia mente, seppur contorta, mai e poi mai sarebbe stata in grado di architettare un piano diabolico di questo tipo.

Barcellona – Real Madrid del 2002. Luis Figo, che purtroppo abbiamo avuto l’onore di ammirare nel nostro campionato solo durante la fase calante della sua carriera, era stato protagonista due anni prima di un controverso trasferimento dai blaugrana ai blancos, scatendando non poche polemiche.

Ebbene, non appena il portoghese si avvicina alla bandierina, comincia improvvisamente a piovere. Di tutto. Bottigliette, accendini, granate,… ma soprattutto una testa di maiale, che atterra non lontano dal giocatore.

Commenta cosi l’ex Pallone d’Oro, molto tempo dopo l’accaduto: «Quella sera ero preoccupato, perchè sapevo che qualcosa avrebbe potuto colpirmi durante la partita. Quella testa giuro che non la vidi, se l’avessi fatto me ne sarei mangiata un po’, avrei fatto l’aperitivo! Non pensavo che qualcuno potesse entrare in uno stadio con la testa di un maiale, questo non è sport… Ho giocato diversi derby, da Juventus – Inter ad Inter – Milan, e non è mai stata la fine del mondo». Quella volta sì.

Mai avrei pensato che una testa di maiale avrebbe fatto la storia. Che poi, diciamolo, del maiale non si butta via niente. Ma questa è un’altra storia.

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