A.A.A. Bomber smarriti cercasi: Emmanuel Adebayor

A.A.A. Bomber smarriti cercasi: Emmanuel Adebayor

Ci sono Bomber che scompaiono. Fino a un momento prima la luce della ribalta li illumina a giorno, l’attimo dopo sono ospiti fissi a Telenova. Quante le storie di fenomeni tecnici e mediatici che, nello spazio di una panchina di Malesani, sono usciti dai radar del pallone internazionale, ma non dai nostri cuori. Abbiamo il dovere di ridonar loro l’attenzione e l’amore che meritano.

La carriera di questo Bomber è davvero degna del grande Houdini. Uno statuario attaccante, nato e cresciuto in uno snack Pavesi, che è mago di sparizioni, riapparizioni, provocazioni, incazzature e, a tempo perso, di grandi gol.

Parliamo del “treccione” Emmanuel Adebayor. La sua carriera comincia davvero presto, anche perchè a 8 anni supera già di una testa il Giovinco di oggi…in fin dei conti è quindi un bambino poco sopra la media.

UEFA Cup AS Monaco v Hamburger SV

Sfiora i due metri quando si affaccia al grande calcio. In Europa lo porta il Metz, alla ribalta il Monaco. Nel ridente Principato Emmanuel non tarda a mostrarsi. Un po’ perché ha il fisico di una sequoia e gioca al fianco di Ludovic “Sarkozy” Giuly, un po’ perché ci sa fare.

Segue le orme tecniche dell’ex biancorosso David Trezeguet. Porta quelle gambe infinite ad altezze siderali, stoppando palloni destinati alle teste degli avversari e producendosi in girate spettacolari. Fantastico direte! Sì e no, perché il buon Emmanuel è a tutti gli effetti fuori di testa.

La Costa Azzurra gli sta presto stretta e non può fare altro che finire con l’ abbracciare l’ispettore Wenger e la pantera biancorossa dell’Arsenal. A Londra Emmanuel diventa una stella. Nella sua seconda stagione completa all’Emirates segna la bellezza di 30 gol che contribuiranno alla conquista di…un bel cazzo di niente.

Arsenal training session

Adebayor mostra da qui in poi una delle sue più preziose caratteristiche: la fedeltà. L’amore per i Gunners è altissimo quando accetta in un “Boltsecondo” i quattro milioni offerti dagli allora prestigiosissimi Citizens neo-arabi di Manchester. Supera però ogni vetta quando, appena due anni più tardi, fa ritorno a Londra. Bene! non fosse che lo fa accasandosi al Tottenham. Ma con tutte le squadre che ci sono a Londra, Emmanuel!?!

Va be’. Il calciatore, si sa, è girovago per vocazione e può cacciarsi in questi impicci. Il rispetto vero, però, lo si mostra quando si torna da avversario a salutare i vecchi tifosi. Ecco, per capire come la pensi Adebayor su questo punto torniamo, con un bel video, ai tempi “Manchesteriani”…

Tutto questo è Emmanuel Adebayor e questa è la sua storia. Certo, tutto questo e…la sparatoria al pullman della Nazionale, il coltello puntatogli alla gola dal fratello Kola, i furti subiti dal fratello Rotimi e il rito “Juju” praticatogli dalla madre. Quando la famiglia è la pietra su cui fondare la serenità di un professionista.

Ah, nel frattempo (non chiedetemi perché o percome), nel 2011 è stato “Bomber” nel Real Madrid di Mourinho.

E cosa bolle in pentola per il futuro di questo Super Bomber smarrito? A oggi il Togo, non proprio il Brasile del 70, ha deciso di non convocarlo più. In pieno accordo con il Tottenham, invece, ha deciso di rescindere anzitempo il proprio contratto da 5 milioni all’anno (io non mollerei una mezza mattinata).

Insomma, il ragazzo è a spasso. Ah, dimenticavo! ha appena 31 anni.

 

 

 

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