Fair Play in Prima Categoria: “Non era rigore”

Fair Play in Prima Categoria: “Non era rigore”

Prima Categoria lombarda. Un calciatore dell’Apos Stradella segnala all’arbitro la decisione sbagliata: “Il fallo è fuori area”

Nel calcio di periferia esiste il Fair Play. Lo sappiamo è una dichiarazione forte. Sappiamo anche che starete leggendo questo articolo con la classica espressione del “questi che ca**o stanno a di?”. Come dire che se perdi il portafogli per strada, tranquillo ti torna indietro così com’era. Ma possiamo portarvi un esempio che ha lasciato sconcertati anche noi.

Siamo a 10 minuti dal termine di una partita di Prima Categoria lombarda: Landriano – Apos Stradella. Il direttore di gara fischia un calcio di rigore per gli stradellini (che già in precedenza ne avevano sbagliato uno). L’errore è evidente a tutti perché l’arbitro è lontano dall’azione e non si è accorto che il fallo in realtà era avvenuto fuori area. A quel punto il calciatore dell’Apos Jacopo Malvisi, colui che ha subito il fallo, si dirige verso l’arbitro e gli racconta la verità: “Ho parlato con il direttore di gara spiegandogli che il fallo era in realtà fuori dall’area di rigore. A quel punto lui ha assegnato la punizione in nostro favore”. Malvisi continua: “Sono dell’idea che gli arbitri vadano aiutati dai calciatori, in particolare in queste categorie dove non sono supportati dagli assistenti.”

Gli ospiti alla fine, proprio nei minuti finali, perderanno la partita. Come? Su calcio di rigore in favore del Landriano. Una beffa. Ma certamente verranno ricordati per questo gesto da Fair Play. La morale? Sceglietela voi! 😀

P.S.: ci teniamo a rassicurarvi sulle buone condizioni di salute di Malvisi; i compagni non si sono rivalsi su di lui.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy