Bentornato campionato!

Bentornato campionato!

Mi eri davvero mancato? Ne riparliamo dopo il posticipo del lunedì sera…

«Ti amo campionato». Lo cantava Elio. Senza nascondere un’ironia tagliente come un cross. Quando per assistere a lisci clamorosi e performance imbarazzanti di bidoni patentati c’era da accendere la televisione e girare “sul sei“, sulle frequenze di “Mai dire Gol”.
«Mi sei mancato campionato». Un pensiero sfuggente. Dopo tredici lunghi giorni d’astinenza mitigati da quelle partite della nazionale che non regalano però le stesse emozioni. Sì, c’è stato l’ennesimo gol del brutto anatroccolo Nesterovski che deve averla presa sul personale con Caressa, la tragedia greca di Pellé che riteneva forse di avere una “elle” in meno nel cognome e pure il liscio di Buffon. Ma no, non è proprio la stessa cosa.

Qualcuno in Lega deve avere pensato che l’attesa è stata fin troppo lunga. Tanto da fissare il primo fischio d’inizio di giornata alle 15 di oggi. Con una partita che proprio tranquilla non sarà, almeno sulla carta. Quella stessa carta dove ci si ritrova a tracciare formazioni per il Fantacalcio e ripensare a dove investire buttare quei cinque euro che stanno stretti nel portafoglio.

La sosta doveva essere l’occasione per tirare il fiato. Per provare a disintossicarsi da quel fumo passivo di gol, infortuni e polemiche che ogni appassionato del pallone subisce – quasi inconsapevolmente – ogni fine settimana. E magari pure tra martedì e giovedì con quella diabolica invenzione del turno infrasettimanale.

«Mi sei mancato campionato». Un pensiero come tanti altri mentre fuori cade ancora qualche goccia di pioggia. E magari sei pure al lavoro mentre c’è chi inizia a popolare i gruppi WhatsApp soltanto alle undici. Ma forse manca un punto interrogativo in quella frase come tante, proprio nel finale.

«Mi sei mancato campionato?». Bella domanda. E la risposta non è per nulla scontata. Perché ripensandoci bene sotto sotto non sarebbe stata così malaccio un’altra domenica senza pensieri diversi da una gita fuori porta. Con quei novanta minuti più recupero destinati a rispondere alle più scottanti domande che il cosmo sa offrirci.

Ripensandoci anche meglio quelle bollette da stracciare al novantatreesimo del lunedì sera – che già era iniziato male per definizione – erano qualcosa di cui si poteva fare tranquillamente a meno. Per non parlare poi di quella stramaledetta formazione da consegnare tre ore prima del solito, confidando nel recupero di quel giocatore che in due settimane ha pensato bene di non recuperare dall’infortunio. Per non parlare di Milik che evidentemente aveva Gabbiadini in rosa al fantacalcio. E che dire poi della condizione di equilibrio instabile che il tifoso vive sulla sedia del bar davanti ad una media destinata a rovesciarsi alla prima occasione da gol della partita? Pesa davvero tanto quel punto interrogativo. Ma per chi almeno la domenica riesce a dimenticare tutti i casini della settimana la risposta è ovvia, scontata.

«Sì, mi sei mancato campionato». Però, ecco, non facciamo scherzi.

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