August Madness. Storie e follie dell’ultimo giorno di mercato

August Madness. Storie e follie dell’ultimo giorno di mercato

Due cose sfuggono alla comprensione dell’uomo. La psicologia delle tifose juventine che vedono in Chiellini un sex symbol e la ragione per cui, con due mesi abbondanti a disposizione, i dirigenti dei club si riducano a cercare pirotecniche operazioni di mercato negli ultimi cinque minuti dell’ultimo giorno.

Lo spettacolo offerto dal procuratore che si schianta bestemmiando contro la porta appena chiusa degli uffici della Lega è ormai atteso più degli Oscar. La frenesia dell’ultimo minuto è così coinvolgente da smuovere anche chi pensava di aver chiuso il mercato, offrendo al pubblico le idee più bizzarre partorite dagli addetti ai lavori del pallone sui water dell’Ata Quark Hotel.

Potremmo raccontare solo quelle di queste ultime ore, e lo faremo, ma per dar l’idea delle dimensioni del fenomeno citiamo random le più fantastiche degli ultimi anni.

Come dimenticare il sequestro di Maxi Lopez in un albergo del centro di Milano in attesa di diventare rossonero. Oppure l’utilissimo viaggio, sempre a Milano, con visita medica inclusa del neo interista…ah no, niente Mirko Vucinic. Per non parlare della faccia di Allegri che aspettava Mister X Hamsik e ha visto arrivare Nocerino (che fece comunque una grande stagione). Ci sono poi le avventure di Don Chisciotte Lotito, nella sua personalissima lotta con il fax per mettere nero su bianco il tanto bramato acquisto di…Rozenhal. A ripensarci aveva ragione il fax a non funzionare.

Anche quest’ultima sessione non ha deluso le attese. Chiarissima per esempio la strategia di Mancini che ha deciso di sacrificare una mezzapunta come Hernanes per una mezzapunta come Ljajic con una plusvalenza di tipo 20 centesimi.

Di chiarissima lettura anche l’affare Soriano. Il Napoli non è riuscito ad aggiudicarsi Il gatto doriano pur offrendo fino all’ultimo una cifra più alta della clausola rescissoria. Primo caso nella storia dell’umanità. Da palle che cascano in terra il commento del Pres. Ferrero: “Ma non si poteva chiudere a mezzanotte?”. Fantastico!

Mentre è faraonico l’ultimo chilometro del Carpi che in un colpo solo si aggiudica il campione del Mondo Zaccardo e riconsegna al grande calcio Bomber Borriello. Sogliano sempre più sulle orme dell’Ancona dei miracoli di cui fu tra i protagonisti in campo.

All’estero, però, hanno finito col superarci. Da T.S.O. l’exploit di Van Gaal. Gli 80 milioni per Martial fanno sembrare i 60 spesi dal PSG per David Luiz una mossa oculata. Sarà felice anche Don Raffaè Benitez che, finalmente, ha firmato il suo bel portierino De Gea…28 minuti dopo la chiusura del mercato. Peccato, non c’era tempo. Era da così poco che lo trattavano.

 

 

 

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