Juve-Frosinone: il destino è un intreccio di combinazioni

Juve-Frosinone: il destino è un intreccio di combinazioni

Ieri il Frosinone è riuscito a stoppare, allo Juventus Stadium, i vice-campioni d’Europa. Il primo punto storico della squadra ciociara in Serie A contro la squadra più titolata d’Italia. Il gol della storia è firmato da Leonardo Blanchard al minuto 92.

Il leggendario Maurizio Mosca chiederebbe ignaro: “Chi?”. Leonardo Blanchard, classe 1988, difensore di Grosseto, numero 6 del Frosinone. E tifosissimo della Juventus.

Il 6 giugno Leonardo era presente all’Olympia Stadium di Berlino per tifare la sua squadra del cuore in finale di Champions League. Presente tra i Viking 1986, gruppo storico degli ultras juventini. Purtroppo per lui e per il popolo bianconero, la Juve si fermò a qualche metro dal sogno: il Barcellona s’impose 3-1. Ma Blanchard ha comunque voluto documentare la sua esperienza “da brividi” sul suo Instagram.

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Nonostante sia il primo anno di Serie A per i ciociari, i gialloblù e la Juventus hanno già avuto modo di incrociare le loro strade. In occasione di un avvenimento importante…

Era la Juve retrocessa dopo Calciopoli e si giocava l’immediata promozione in Serie A. Era la Juve di Del Piero, Buffon, Nedved, Trezeguet, Camoranesi, Chiellini e altri come i giovani Marchisio e Giovinco. Come mettere un carrarmato fuori da un parcheggio di una scuola media. Illegale per la serie cadetta. Eppure sette anni fa, Juventus-Frosinone non si voleva proprio sbloccare. L’Olimpico (non c’era ancora lo Stadium) era ammutolito. Fino al momento di un cambio mai banale: dentro Alex Del Piero.

Pinturicchio non ci mise molto a segnare il gol decisivo. Su un’uscita sbagliata di Zappino (unico superstite di quel giorno), segnò l’ennesima rete coi colori bianconeri addosso. Una rete per niente banale. La numero 200.

Zappino ricorda ancora quella partita: “Quelle parate a Nedved non le dimenticherò di certo, ma fui sfortunato” (gazzetta.it). Oggi Zappino è il vice di Leali, giovane portiere in orbita Juve. Il nuovo Buffon dicono. Altro intreccio.

L’allora mister dei gialloblu, Iaconi, ricorda dopo anni alla Gazzetta dello Sport: “Per loro fu un allenamento, quando decisero di accelerare, vinsero. A fine gara chiesi a Margiotta di farsi dare una maglietta bianconera…quella di Del Piero?Ma va, quella era storica, mica me la beccavo io?”.

L’attuale presidente del Frosinone prima della gara storica di ieri ha candidamente confessato: “Non sono certo queste le partite in cui speriamo di prendere punti. Quella di lunedì contro l’Empoli è la partitissima…a Torino andiamo a veder quanto è bello lo stadio nuovo, anche se…”.

Anche se è successo. Il primo storico punto del Frosinone in A contro l’inarrivabile Juventus. Un gol leggendario all’ultimo respiro firmato Blanchard. Chi? Quel francesino che prese Moggi e che doveva essere il “nuovo Zidane”?! No quello è Jocelyn Blanchard, una carriera anonima tra Ligue 1 ed Austria. Niente di leggendario stavolta. Ma questa è un’altra storia.

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