PavoMania! Il Bomber di Provincia va in paradiso

PavoMania! Il Bomber di Provincia va in paradiso

Ancora una volta una bella favola. Il calcio trova sempre il modo di regalare storie che ci fanno guardare al futuro con occhi più dolci. Ci fanno capire come lavorando e credendoci ogni giorno, si possano raggiungere risultati che sembravano impossibili. Oppure, come accade alle volte, pur riconoscendo il nostro talento, avvertiamo di non essere considerati come pensiamo di meritare. Anche in questo caso, storie così, ci fanno capire come niente sia precluso.

Leonardo Pavoletti è il calciatore che ha guadagnato ogni singola gioia il calcio gli abbia offerto e potrà, ce lo auguriamo di cuore, offrirgli in futuro. Con la baby-mania che ha colpito il pallone negli ultimi tempi, sembra ormai che a diciassette anni un giocatore debba potersi giocare le proprie chance nel Real Madrid o nello United, altrimenti ha già fallito. Un mondo, più o meno realistico, di baby-fenomeni a cui nessuno deve più insegnare nulla o permettersi di muovere la minima critica. Oppure arriva il procuratore di turno a dirti che non puoi insultare un quadro di Modigliani o Picasso che sia.

Pavoletti nel 2011, a 24 anni, giocava in Lega Pro, nel Lanciano, e trovava la sua prima stagione in doppia cifra. Guadagnava il titolo di capocannoniere del girone B con 15 gol e la consapevolezza di poter ambire a qualcosa di più. Quella coscienza che permette a un attaccante puro, quando arriva a metterla con continuità, di non voltarsi più indietro. Ovviamente però, Leonardo fa tutto per gradi, passo dopo passo.

L’anno seguente approda in B e abbraccia la causa di un Club emergente nel panorama italiano di massimo livello. Il Sassuolo di Di Francesco, anche grazie alle sue 11 reti, trova la prima storica promozione in Serie A e si prepara a presentare il proprio nuovo modello di calcio sul palcoscenico principale.

AS Varese v US Citta di Palermo - Serie B

Questa però, come abbiamo detto, non è la storia di un 6 al Superenalotto. Qui il protagonista si deve guadagnare ogni centesimo che intasca. La Serie A, per Pavoletti, deve ancora attendere. La assapora con due presenze all’inizio della stagione 2013/14 ma sa che, per poter avere le chance che merita, deve fare ancora tanti gol.

Li farà al Varese, tornando in B lo stesso anno alla ricerca della titolarità e della continuità. 24 centri spingeranno il Sassuolo a puntare su di lui per la seconda stagione in Serie A del Club. Il primo e unico gol in neroverde Leonardo lo mette a segno in dicembre, contro il Palermo. Poche settimane più tardi, la svolta. Nel gennaio dello scorso anno il Genoa, in una delle sue solite mega-girandole di mercato, sceglie Pavoletti per rinforzare l’attacco.

La sua media gol in rossoblu è strabiliante. nei primi sei mesi, entrando spesso dalla panchina, viaggia a un gol ogni 92 minuti giocati (6 in appena 10 presenze). Quest’anno si sta ripetendo, con 7 centri in sole 11 apparizioni. Gli incredibili numeri e la straordinaria attitudine che il “Pavo” mostra in campo, stanno valendo l’interesse da parte del CT Conte, sempre attento a chi fa del sacrificio e della voglia i punti cardine della propria crescita.

Il Bomber di Provincia va in paradiso, dunque. Per il nostro Paese è una piacevole costante. Pensiamo, tra gli altri, alle storie di due Bomber come Totò Di Natale o Luca Toni. Esplosi con il tempo, hanno segnato un’intera generazione di attaccanti nostrani.

La PavoMania è scoppiata. Lo vogliamo in azzurro!

US Citta di Palermo v US Sassuolo Calcio - Serie A

 

 

 

 

 

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