I 20 infortuni più stupidi della storia dello sport

I 20 infortuni più stupidi della storia dello sport

A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di simulare uno o più infortuni per saltare una partitella inutile: magari perché devi vederti con una ragazza o perché stai soffrendo di un potente hangover oppure perché ci tieni a conservare quei 5 euro che ti svolteranno il weekend. Ebbene tra i professionisti invece ne sono capitate di cotte e di crude: una serie di disavventure esilaranti che ci siamo divertiti a raccogliere. Ecco la nostra personale classifica:

20- Richard Wright dell’Everton saltò una partita di FA Cup contro il Chelsea per un problema alla caviglia: inciampò sul cartello “non danneggiare il campo” durante il riscaldamento.

19- Kasey Keller, difensore americano, si ruppe i denti mentre stava tirando fuori dal bagagliaio alcune mazze da baseball.

18- L’attaccante Darius Vassel ebbe la bella idea di curarsi un’unghia dolente con un trapano. Infezione che lo tenne per diverso tempo lontano dai campi.

17- Nel 1995 Mistar, stella del calcio indonesiano, perse la vita durante l’allenamento perché travolto da un’ondata di maiali inaspettata.

16- Paulo Diogo del Servette, dopo aver servito un assist vincente al compagno Beausejour, si aggrappò alla recinzione per esultare coi tifosi: il problema che la fede anulare si impigliò e Paulo finì per perdere due falangi (dito poi amputato).

15- Alessandro Nesta nel 2005 dovette operarsi al polso sinistro: motivo? Eccessivo utilizzo di joystick per giocare alla Play Station con Pirlo.

14- Il portiere Alex Stepney ex Chelsea e United si slogò la mascella per richiamare con troppa veemenza i suoi compagni.

13- Tagliare le cipolle fece piangere a dirotto Darren Bent che restò fuori dai campi per ben 8 settimane. In realtà Darren si lacerò un tendine.

12- Jari Litmanen si ritrovò con un occhio nero per l’esplosione improvvisa di una Coca Cola appena aperta

11- David James, meglio noto come “Calamity James” si infortunò alla schiena in casa; si allungò per cercare di prendere il telecomando.

10- Tevez ai tempi dello United si infortunò scivolando in bagno e sbattendo la caviglia sul lavandino.

9- Canizares saltò il Mondiale 2002 perché in hotel ruppe una boccetta di dopobarba che gli recise il tendine dell’alluce.

8- Nelson Dida si infortunò alla schiena, col classico “colpo della strega”, mentre si trovava in panchina durante un Milan-Parma.

7- Ever Banega si infortunò mentre stava facendo il pieno alla sua Ferrari dal benzinaio: non aveva tirato il freno a mano.

6- Higuain si procurò 8 punti di sutura dopo un tuffo dagli scogli dell’Isola di Capri.

5- Frey si procurò un trauma cranico per essersi tuffato fantozzianamente in un piscina priva d’acqua. Saltò alcune partite di campionato.

4- Philippe Mexes rimase fuori una settimana per una sospetta infiammazione all’occhio dovuta ad una lampada solare di troppo.

3- Rio Ferdinand di lesionò i legamenti del ginocchio alzandosi di scatto dal divano di casa.

2- Il brasiliano Muricy Ramalho assunse erroneamente delle supposte per via orale: costretto a tre giorni di assoluto riposo.

1- Il portiere Chic Brodie del Brentford nel ’70 fu attaccato da un cane feroce in campo. L’urto col cane gli procurò la rottura dei legamenti. Per via di quell’infortunio fu costretto al ritiro.

 

 

 

 

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