Il vizietto di Arturo Vidal

Il vizietto di Arturo Vidal

Arturo Vidal ci è ricascato. Un’altra volta. Dopo l’incidente che l’aveva visto protagonista durante l’ultima Coppa America in cui accartocciava la sua Ferrari come una schedina persa all’ultimo minuto, il cileno non sembra aver imparato la lezione. L’ex selezionatore della sua Nazionale Claudio Borghi dichiara: “Vidal è una persona matura e tutto quello che gli accade è frutto delle sue decisioni”. Le lacrime dopo l’incidente con la sua utlitaria sembravano dare ragione a Borghi: peccato non fossero lacrime amare, ma al gusto di mojito.

Ieri il neo centrocampista del Bayern è stato spedito a casa ufficialmente per “motivi personali”: domani, infatti, il primogenito Alonso sarà operato per curare il diabete di tipo 1, del quale soffre dalla nascita.

In realtà, però, il retroscena è ben diverso: dietro alla nuova esclusione di Vidal c’è un rientro in ritiro in stato di ubriachezza, a pochi giorni dal match amichevole del Cile contro il Paraguay. Ad accusarlo, due testimoni: il primo, una donna, lo ha visto, alle 7 del mattino, all’interno del casinò “Monticello”, quello all’uscita del quale l’ex giocatore della Juventus fu coinvolto nell’incidente dello scorso giugno; il secondo, invece, afferma di averlo visto quando stava rientrando all’interno del centro sportivo Juan Pinto Durán.

Buon sangue non mente: anche il padre del giocatore non si è rivelato il classico frequentatore di circolo della terza età di scala 40, ma più propriamente un organizzatore di grigliate a tradimento (se vi siete persi l’articolo http://www.chiamarsibomber.com/home/padre-vidal-cocaina/)

Certo è, che il trasferimento del giocatore in quel di Monaco non lo aiuterà a perdere questo vizio.

Noi dal canto nostro non possiamo fare altro che augurare una pronta guarigione a Vidal.  Ovviamentel al piccolo Alonso.

 

 

 

 

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