Bomber del tennis: ERNESTS GULBIS

Bomber del tennis: ERNESTS GULBIS

…e il lettone non è uno che beve la camomilla

Il calendario di una stagione di tennis è estremamente fitto e duro. Teoricamente un tennista professionista potrebbe giocare partite ufficiali per la maggior parte dei giorni dell’anno. In effetti, oltre ai 4 Slam e ai 9 Master 1000, esiste una miriade di tornei che si suddividono in base ai punti classifica ATP che assegnano (lo stesso vale per il tennis femminile). Più o meno tutti i giocatori elencano i tornei che giocheranno ad inizio stagione e così fa anche Ernests Gulbis, il bomber lettone. Ma Gulbis se ne sbatte un po’ della sua programmazione. Dice che ne giocherà venti e poi invece forse uno. Perché? “Sono stanco” (eh sì proprio stanco… non può dire che era ubriaco, sai poi che mazzate dalla sua Federazione!). Fatto sta che una volta doveva presentarsi al primo match di un torneo 250, ma nessuno lo vide. Qualche tempo dopo si scoprì che il week end prima aveva festeggiato il compleanno di un suo amico… e il lettone non è uno che beve la camomilla “se inizio a bere, bevo fino all’alba. Non posso andare in un club e bere solo 4 birre. Se vado fuori, vado fuori tutta la notte”.

Il Gulbis personaggio non si ferma certamente qui… papà Gulbis è proprietario di un gasdotto in Lettonia e quindi è piuttosto imbarcato di soldi… suo figlio gira con l’elicottero, ci va agli allenamenti, a bere qualche birra al bar; anche come giocatore non è poi così male. L’anno scorso ha raggiunto la semifinale al Roland Garros, persa con Djokovic, guadagnando oltre 400 mila euro: al ritorno in patria si è fermato al casinò e ha giocato perdendo tutto, si dice in un’unica puntata (come noi polli quando si andava a scommettere i soldi della settimana il lunedì al match point perdendo tutto…si va bè 50 euro!). A lui però i soldi non sono mai interessati, sono gli obiettivi, le ambizioni a guidarlo. Di se stesso dice che assomiglia un po’ a Marat Safin. Il russo non ne mollava una -un esempio di Bobone nel tennis- e il fan lettone cerca di imitarlo andando un pochino oltre “sono stato una notte in prigione a Stoccolma, per aver adescato una prostituta. È stato divertente, credo che ognuno dovrebbe andare in prigione almeno una volta nella vita” ovviamente era a Stoccolma per un torneo, ma chissà perché non l’ha giocato.
E’ ormai da un anno che non si fa vedere sotto le luci dei riflettori, probabilmente avrà intenzione di dedicarsi anima e corpo al tennis. Quest’anno però i risultati tardano ad arrivare… forse è uno di quei personaggi che non possono vivere senza bomberate. Ha già ammesso che spacca circa 70 racchette in un anno e che una volta è stato ammonito per aver lanciato una racchetta oltre la tribuna.
Federer, Djokovic e Nadal sono noiosi, non ci si può allenare sempre e le loro dichiarazioni sono troppo corrette: “se vinco non sono contento perché ho alzato il mio livello di gioco, ma perché ho mandato il mio avversario a casa”.

Insomma il week end è finito e noi speriamo ardentemente che abbia regalato qualche perla in disco, tanto lui dice sempre “uscire e non bere… io non ce la faccio. Se vai in una discoteca cosa c’è da apprezzare? Niente. La musica è troppo alta, tutti sono sudati, tutti ballano, è buio, tutti spingono, tutti sono ubriachi. E se tu sei la persona sobria nel locale, non ti diverti”.

 

Cesare
@_pallacorda

 
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