Come sarebbe la Nazionale della Catalunya?

Come sarebbe la Nazionale della Catalunya?

In Spagna prosegue lo scontro per il prossimo referendum indipendentista della Catalunya. In caso di scissione, come sarebbe la formazione della Nazionale catalana?

Politica e calcio farebbero bene a starsene distanti ma, essendo entrambe espressioni popolari, alle volte s’incontrano. Questo è il caso della Catalunya, regione spagnola da anni in lotta per la propria indipendenza e mai come in questi giorni vicina al referendum che porterebbe i cittadini catalani a scegliere di separarsi o meno dallo Stato centrale.

Dal governo di Madrid arrivano le prime sanzioni, ma la trepidazione soprattutto a Barcellona cresce. E ovviamente è coinvolto anche il Club della città, da sempre il più grande megafono internazionale dell’orgoglio e dell’identità catalana. In via ufficiale i blaugrana hanno detto la loro accogliendo di buon grado, pur mantenendo una certa equidistanza e formalità, l’ipotesi del referendum.

Pure nel calcio si gioca ora a ipotizzare gli scenari futuri. Dovesse effettivamente la Catalunya diventare un nuovo Stato sovrano, in che campionato finirebbe il Barcellona? E poi, come sarebbe la Nazionale catalana?

La rappresentativa della regione esiste dai primi anni del 900 pur non avendo mai ovviamente disputato una gara ufficiale della FIFA, che non la riconosce. Nel 2015 abbiamo assistito all’esordio ufficiale della Nazionale di Gibilterra (fino ad allora con una storia simile), territorio rivendicato dagli spagnoli ed emancipatosi calcisticamente dalla federazione iberica. La scissione dalla Spagna dei catalani, con il conseguente esordio ufficiale della Nazionale avrebbe però decisamente altro peso.

la divisa della Catalogna
la divisa della Catalogna

Da quando infatti, con l’arrivo di Cruijff  sulla panchina alla fine degli anni 80, il Barcellona ha istituito una vera e propria fabbrica di talenti fatti in casa, la regione vanta un gran numero di rappresentanti nella Nazionale spagnola. Negli ultimissimi anni con l’ottimo lavoro del vivaio del Real, l’esplosione definitiva di Isco (andaluso), e la crescita di Asensio (maiorchino) l’egemonia catalana si è attenuata, ma i suoi attuali esponenti rimangono di primo livello.

La nuova Nazionale non conterebbe più su fenomeni del calibro di Guardiola, Xavi o Puyol, ma potrebbe disporsi con un 4-3-3 (ovviamente) di grande livello:

portiere: Kiko Casilla (Real Madrid)

difensori: Aleix Vidal (Barcellona); Pique (Barcellona); Bartra (Borussia Dortmund); Jordi Alba (Barcellona)

centrocampisti: Fabregas (Chelsea); Busquets (Barcellona); Sergi Roberto (Barcellona)

attaccanti: Deulofeu (Barcellona); Bojan (Alaves); Jonathan Soriano (Beijing Guoan)

L’attacco forse è un po’ leggero, ma nel tempo potrebbe venir fuori qualche altro nuovo “crack”. Niente male comunque, no?

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