LA DOMENICA SENZA CAMPIONATO

LA DOMENICA SENZA CAMPIONATO

Sei un uomo distrutto. Ti lasci crollare sul divano come un sacco di patate e realizzi il dramma di quel pomeriggio. Niente pallone, niente insulti, né rutto li…

La domenica pomeriggio esiste una sola cosa: la giornata di campionato. È il momento di svago e di relax che ti concedi una volta a settimana.

Dopo almeno 5 giorni di lavoro passi il venerdì sera spaccatoammerda preso dall’euforia di inizio weekend, con l’intento di non pensare al giorno successivo che ti aspetta inesorabile: un sabato pomeriggio come tanti, all’Ikea con la tua bomberina. La serata va bene, forse troppo, tant’è che l’indomani ti presenti a spingere il carrello tra  mobili di cui ignoravi totalmente l’esistenza con lo stesso attaccamento alla vita che potrebbe avere una comparsa di “The Walking Dead”: la camminata è claudicante, la forza nelle gambe ai minimi storici, le borse che ti ritrovi sotto gli occhi sono della Samsonite, i riflessi pari a quelli del vecchio col cappello che ogni tanto ti sbarra la strada con il suo 126, capacità di orientamento pari a zero. Quella sera hai la cena con il Roby e la Sami: coppia di tuoi coetanei che detesti, ogni volta non capisci che perché è obbligatorio fare questo tipo di cene rigorosamente a coppie quando sarebbe più divertente per tutti una bella mangiata di gruppo con morose e amici al seguito. Ma non importa, una serata tranquilla ci sta, e poi domani pomeriggio il programma è già scritto: frittatona di cipolle, Peroni gelata e rutto libero stile Fantozzi.

Arriva l’indomani ma ti svegli con uno strano presentimento: c’è qualcosa di diverso nell’aria. Non promette niente di buono, anche il cane sembra essersene accorto e infatti abbaia nervosamente. Sarà il cambio di stagione, pensi.
Cominci a porti le prime domande in mattinata, quando già pregusti un pomeriggio tra te, il divano e gli insulti a raffica a mezza squadra avversaria e al loro albero genealogico. Stranamente però non ricordi contro chi gioca la tua squadra del cuore e in quel momento i primi dubbi ti assalgono, come i creditori in sede del Parma. Sudi freddo, e corri al computer e verificare se la tua brutta sensazione con la quale ti sei svegliato aveva un fondo di verità, ma in realtà sai già la risposta.
Giovedì ha giocato la nazionale. Oggi non ci sarà nessuna giornata di campionato.

Sei un uomo distrutto. Ti lasci crollare sul divano come un sacco di patate e realizzi il dramma di quel pomeriggio. Niente pallone, niente insulti, né rutto libero.
Sei spaesato: programma saltato, alternative pari a zero, nessuna valvola di sfogo per la tua passione. Alla domanda su come ti senti rispondi titubante: “Bene bene, farò qualcos’altro”. Neanche tu credi a quello che stai dicendo, hai la stessa credibilità di Manenti quando dichiara di potersi permettere il conto al ristorante. La tua bomberina aveva già preso impegni e ti lascia solo.
Domenica pomeriggio. Senza campionato.
Ti senti abbandonato. Ti lasci inglobare dal divano e il telecomando diventa il tuo compagno di giochi. Trovi la replica di Dordrecht – Den Haag, sfida salvezza di Eredivisie, ma il livello è talmente imbarazzante da pensare che avresti potuto giocare pure tu a quei livelli e ti innervosisci tempo zero. Una partita della primavera forse, ma da giovane tu spezzavi le tibie sui campi di sassi e fango, e vedere dei ragazzini che corrono e fanno i fenomeni sul sintetico ti manda in bestia.
Lo zapping forsennato ti porta a soddisfare la tua voglia di sport come mai avevi immaginato: passi dalla diretta dell’Europeo di freccette su Eurosport ai regionali di Briscola chiamata su RaiSport1. Ti esalti come pochi quando Fumagalli da Sesto San Giovanni si chiama in mano e vince il match. Momenti epici che rimarranno impressi nella tua memoria.
Perché in fondo siamo tutti uguali, basta una domenica senza pallone per destabilizzarci completamente. State tranquilli bomberoni, nella peggiore delle ipotesi ancora 6 giorni e quella palla tornerà a rotolare e tirerà fuori il bomber senza apparenti meriti sportivi che riposa dentro ognuno di noi.
 

Admin Giammarco
@gimmo999
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