Didier Drogba al Chievo

Didier Drogba al Chievo

Spesso ci facciamo del male a porci la fatidica domanda: “Cosa sarebbe successo se…”, ma è inevitabile, è più forte di noi. Cosa sarebbe successo se il gol di Muntari fosse stato convalidato? Scudetto ai rossoneri e magari bloccata addirittura l’egemonia juventina in Italia?

Cosa sarebbe successo se in quel famoso Juventus – Inter in cui Osvaldo inveì senza freni nei confronti di Icardi, avesse invece ricevuto il pallone dal compagno di reparto? Vantaggio interista, Osvaldo confermato e di conseguenza tutto un altro campionato? Neanche l’ onniscienza di Lotito ci può aiutare.

Cosa sarebbe successo se Didier Drogba avesse vestito la maglia del Chievo?

Letta così, al giorno d’oggi, sembra una di quelle storie da PlayStation, quando taroccavi la squadra per vincere facile. Ma più di 10 anni fa, stava davvero per accadere: un parco attaccanti composto da Corradi, Cossato, Pellissier, Marazzina e Drogba. L’ivoriano è stato il più grosso rimpianto della storia del Chievo Verona, come rivelato dal presidente Luca Campedelli. Ai tempi militava ancora nella seconda divisione francese con la maglia del Le Mans e l’affare non andò in porto per colpa della Lazio. I biancocelesti avevano in pugno Luciano (all’epoca Eriberto) e Manfredini, ma poi non si fece più nulla. Solo tre miliardi e l’ex attaccante del Chelsea sarebbe diventato il nuovo punto di riferimento della favola clivense.

Questo è solo il primo degli appuntamenti stile “sliding doors” che vogliamo proporvi: giusto per darvi modo di fantasticare su utopiche formazioni del fantacalcio e farvi imprecare più del dovuto.

Però fatemi un favore: almeno questo aneddoto, non raccontatelo a Massimo Marianella.

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