Eat, sleep, lose, repeat: il ciclo vitale dell’Arsenal in Premier League

Eat, sleep, lose, repeat: il ciclo vitale dell’Arsenal in Premier League

Dopo una campagna acquisti di ottimo livello e i soliti proclami estivi, l’Arsenal è incappato nella prima giornata della Premier League 2015-2016 in un’amara sconfitta casalinga contro il West Ham, durante uno dei tanti Derby di Londra inglesi. Da sempre perdere la prima partita è un po’ uno scempio, figuriamoci poi quando la sconfitta viene dallo stesso club in cui giocano Ogbonna, il quale pensava di essere a Wembley e non all’Emirates Stadium, e Mauro Zarate, che addirittura la mette dentro su gentile concessione di un Petr Cech ancora in vacanza.

Come l’anno scorso, la stagione dell’Arsenal pareva essersi aperta in maniera vincente con la trionfale conquista del Community Shield: 3-0 al Manchester City ed 1-0 al Chelsea per due grandi vittorie consecutive dopo anni di nulla assoluto. Purtroppo però la squadra di Wenger sembra affrontare una sorta di maledizione che da ormai troppe stagioni impedisce di vincere il campionato inglese. I tifosi britannici delle altre squadre godono come ricci e, prendendo spunto dai loro sfottò, abbiamo diviso in quattro fasi la stagione tipo della storia recente dell’Arsenal:

 

FASE 1: “NUOVI ACQUISTI” – Non è certo una novità: da sempre l’Arsenal è tra le squadre più attive e scatenate sul mercato. Quest’anno, oltre a vari ritorni dai prestiti e a Gabriel Paulista, la ciliegina sulla torta è stata Cech, portiere che fa ad impreziosire uno scacchiere di tutto rispetto. Come ogni estate, i tifosi dell’Arsenal sognano possibili ed entusiasmanti trionfi, trascinati dai vari Ozil, Sanchez, Wilshere e Welbeck.

Giroud

FASE 2: “VINCEREMO IL CAMPIONATO” – I fans londinesi hanno già l’acquolina in bocca: una squadra così non può che far sfracelli in lungo e in largo. La vittoria del Community Shield non può che rinforzare le loro convinzioni. Questo può essere davvero l’anno buono per tornare a vincere la Premier League!

FASE 3: “#WENGEROUT” – Con tanto di hashtag (perché siamo gggiovani): i risultati non rispecchiano l’andamento promesso dal mercato, con la squadra che arranca pericolosamente rischiando di scivolare addirittura fuori dalla zona coppe. Questo è il periodo in cui i tifosi meno hardcore finiscono per chiedere la testa del tecnico francese, seduto sulla panchina dei Gunners ormai dall’adolescenza. Tra le fasi questa è senz’altro la più dura da affrontare per il tifoso dell’Arsenal.

FASE 4: “4° POSTO” – Pian piano le cose per i londinesi si fanno meno critiche: la squadra è protagonista di una grande rimonta e scala la classifica fino al 3°-4° posto, garantendosi così la partecipazione alla Champions League (competizione che l’Arsenal non ha mai saltato in tutta la sua storia, record assoluto). Sfortunatamente però anche quest’anno i Gunners non risultano tra i vincitori della Premier League. Ma pazienza, sarà per l’anno prossimo. O per quelli dopo.

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