“Hai la fede al dito non puoi giocare”

“Hai la fede al dito non puoi giocare”

Portare fede, anelli e catenine al collo è vietato dal regolamento. Ma molto spesso, in alcune categorie non professionistiche, si chiude un occhio. A volte basta soltanto un’adeguata fasciatura, una protezione sull’anello stesso e il problema è risolto. Ma stavolta non è andata così.

Mavillo Gheller, tuttofare 40enne del Varese non è potuto entrare in campo nella partita contro il Mariano Comense, valida per il girone A dell’Eccellenza, perché portava la fede al dito. Fede che Gheller non riesce più a togliere dal dito. “Nel 1999 già giocavo nel Varese in C1 ed in seguito ad uno scontro in allenamento con Balzaretti mi ero rotto il quarto metacarpo della mano sinistra. Dopo l’operazione mi ero rimesso la fede che non sono più riuscito a sfilare. In tutti questi anni però nessun arbitro mi ha mai tenuto fuori dal campo. Ho sempre utilizzato una fasciatura e tutto andava bene. Fino a domenica”.

Quando l’arbitro Modesto di Treviso è stato irremovibile. Non manca la vena polemica nel finale: “Già prima della partita l’arbitro mi ha fatto capire che non avrei potuto giocare perché avevo la fede. Ma nelle fasi finali della partita, il Mariano ha fatto entrare Fontana che aveva l’anello. L’ho fatto presente al guardalinee che però mi ha detto di stare zitto”.

La morale? Bomberoni rimanete single che i guai sono sempre dietro all’angolo.

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