Con Happn l’unico Bomber allo stadio sei tu

Con Happn l’unico Bomber allo stadio sei tu

Stadio, 2 ore prima della partita. Ti sei riunito come sei solito fare con i tuoi compari degustatori di quel nettare composto da malto e orzo fermentati presso il vostro circolo privato, appena fuori dall’impianto: “Gino il Re del panino”. Tra una discussione sul riscaldamento globale e sul corretto smaltimento delle lamine di amianto, la vedi arrivare con una strana aura attorno a sé, manco fosse Goku al terzo livello di Super Sayan. È in un gruppo folto, ma tu la noti subito: capelli lunghi, birra più grande della tua e sciarpa legata intorno alla vita.
Ti balza subito all’occhio. Hai un mancamento. La sciarpa è della squadra avversaria.
Ti crolla tutto. Non sai più come approcciare, anche la scusa di andare in curva insieme è saltata subito. Un tuo amico ti ha insegnato una battuta sull’orso polare per rompere il ghiaccio con le tipe, ma decidi di usarla solo in casi estremi.
D’un tratto, l’illuminazione. Estrai dalla tasca il tuo smartphone, e il motto della tua nuova applicazione sembra fare il caso tuo: “Ritrova le persone che incroci”.
Su consiglio di un tuo amico infatti, hai appena scaricato l’applicazione di dating del momento: Happn. “E’ forte, è nata in Francia e adesso sta spopolando anche negli Usa, e in Italia conta già milioni di utenti”. Ti aveva convinto così.
È la classica applicazione che ti promette che 2 rumene turbo fighe verranno a casa tua stasera e ti prepareranno anche la cena. Non ci credi molto, ma “tanto è gratis”. Happn è infatti un’applicazione gratuita che ti permette di conoscere persone che hai appena incrociato per strada, al lavoro, ad una serata… Accedendo con il tuo profilo di Facebook, puoi visualizzare su una timeline tutte le persone che hai incrociato, e che come te hanno scaricato l’applicazione.
Ormai sei completamente estraneo alla discussioni dei tuoi amici e ti dichiari sconfitto in partenza alla consueta gara di rutti pre partita. “Fischi per lui”.
La timeline ti rivela un mucchio di informazioni: per ogni profilo incontrato sono indicati il numero di volte che vi siete incontrati, il luogo, l’ora, le informazioni di base e gli amici in comune. Riconosci addirittura un paio di persone: una ragazza più giovane di te che tutte le mattine porta il suo cane a cagare di fronte al portone del tuo condominio e addirittura un… Trovata. Il sistema di geolocalizzazione ti notifica in tempo reale che l’hai appena incrociata. È lei. Stesso viso angelico, purtroppo rovinato da quell’orrenda sciarpa, questa volta legata in fronte.
Inizialmente non ti fidi: di questi tempi dietro un account del genere si può nascondere benissimo un camionista bergamasco di 55 anni incinto di svariati litri di birra, ma fortunatamente tutti i profili su Happn sono creati da un profilo Facebook. Dopo una rapida occhiata al suo ti tranquillizzi, e noti che in un’altra fotografia è immortalata con i suoi amici davanti allo stadio, ma non quello dove vi trovate ora.
A questo punto hai di fronte due alternative: inviare un like segreto, senza farle sapere nulla, a meno che ovviamente lei non abbia fatto la medesima cosa. A quel punto scatterebbe la notifica, e conseguentemente la possibilità di iniziare la conversazione. Sorvoli quasi immediatamente su questa possibilità, ormai se nel mood “o la va o la spacca” o più propriamente “o la palla o la gamba”. Decidi così di inviare il cosiddetto “charm”: una notifica vera e propria, in modo da manifestare apertamente il tuo interesse. Compiuto questo sforzo sovraumano, riponi in tasca il telefono, fiducioso più per la partita che per la risposta della ragazza sconosciuta.
Nel frattempo Cisco ha vinto l’ennesima gara di rutti, e come sempre è lui a guidare il branco su per gli scaloni della curva. Il primo tempo prosegue tranquillo, senza nessuna emozione. Tranne una. Il cellulare vibra, smetti di seguire la cavalcata del terzino di cui indossi fieramente la maglia e ti appresti a leggere speranzoso.
Lei ha contraccambiato il tuo interesse. La conversazione inizia da sé. Ci sono migliaia di persone che urlano sugli spalti, ma tu leggi e senti solo la sua voce mentre ti scrive in chat.
La partita passa in secondo piano e l’appuntamento per dopo è già fissato: entrambe le compagnie si ritroveranno da “Gino il Re del panino” e non importa se i tuoi amici metteranno le mani in faccia ai suoi visto come si sta svolgendo la partita. In qualche modo, tu hai già portato a casa il risultato.
Happn si rivela una mezzo per rincontrare qualcuno che probabilmente non avremmo più rivisto e magari per trovare il coraggio che ci è mancato.
Ripensi alla battuta che inizialmente avevi in mente. “Sai quanto pesa un orso polare? Abbastanza per rompere il ghiaccio”. Happn si rivela fondamentale anche in questi casi: quando hai degli amici idioti. Questa applicazione segna forse la fine delle figure di merda sulle quali è sempre bello tornare a ridere con gli amici. O forse è solo l’inizio di una nuova era per noi bomber.

Happn è disponibile per i dispositivi iOS e Android.

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