Jamie Vardy, il bomber operaio

Jamie Vardy, il bomber operaio

Jamie Vardy del Leicester è attualmente il capocannoniere di Premier League. Ma Jamie Vardy non è nato con le stimmate del campione. Solo tre anni fa, nel 2012, Jamie giocava in “Conference”, la quinta lega d’Inghilterra. Che più o meno corrisponde all’Eccellenza in Italia. Cinque anni fa il 28enne di Sheffield militava addirittura nell’ottavo livello del calcio inglese, con la maglietta del Stocksbridge Park Steels di Sheffield. A 23 anni soltanto un illuso poteva prevedere un futuro da calciatore di successo per Vardy.

Non ci credeva nemmeno lui che pochi anni fa si divideva tra calcio e lavoro: “Lavoravo in un’azienda che produce apparecchi ortopedici. Era massacrante: sollevavo centinaia di pesi e il calore dei forni mi bruciava la pelle”.

Vardy a soli 15 anni tenta un provino per la squadra del cuore, lo Sheffield Wednesday: “Mi bocciarono perché troppo basso. Il bello è che dopo quel provino in un mese crebbi 20 cm di colpo. Però ero demotivato, per 8 mesi non toccai più un pallone. Essere respinto dalla squadra che ho sempre tifato fu uno choc. Però poi arrivò l’opportunità dello Stocksbridge e tornai in campo”. 

Ma Vardy ricorda che pure il primo periodo allo Stocksbridge non fu facile: “Fui costretto a giocare per 6 mesi con un braccialetto elettronico. Ero stato punito per una rissa in un pub. Andai lì una sera con un mio amico che aveva l’apparecchio acustico. Due persone lo presero in giro e io lo difesi. Io sono così, difendo sempre i miei compagni. Però il problema è che quando giocavamo in trasferta lontano, riuscivo a giocare un tempo o poco più perché ero in libertà vigilata”. Ma Jamie ironicamente trova anche una cosa positiva in questo: “Potevano massacrarmi di calci, non sentivo mai dolore col braccialetto alla gamba”.

Vardy approda a Leicester nell’estate 2012 dopo una stagione record con il Fleetwood Town in Conference: ben 34 reti. Investimento da un milione di sterline. Il primo anno in Championship Vardy mette a segno solo 4 reti, ma il coach Nigel Pearson gli concede una nuova chance la stagione successiva: 16 reti e promozione in Premier. Lo scorso campionato solo 5 reti ma 10 assist decisivi per la salvezza miracolosa del Leicester. Questo exploit sul finale di stagione gli regala a sorpresa le porte della Nazionale di Roy Hodgson.

E’ il 7 giugno 2015 e Vardy sosituisce Wayne Rooney a 15 minuti dal termine dell’amichevole tra Inghilterra e Irlanda. Da allora altre tre gare con la maglia dei Leoni, una presenza che sta diventando fissa anche grazie a questo inizio sprint di campionato. Nove reti in Premier, grazie alle quali il Leicester di Ranieri vola al quarto posto.

Vola il Leicester, come vola Vardy sul campo. Secondo una statistica, Jamie è il calciatore più veloce della Premier, capace di raggiungere picchi di 35 km orari. Dopo una gara contro il Chelsea lo scorso aprile, Mourinho pare gli abbia detto: “Ma tu non la smetti proprio mai di correre?”.

No, non smetterà. La corsa del bomber operaio non finirà proprio adesso. Lui che quando arrivò la prima busta paga da calciatore fece una festa: “Erano 30 sterline (40 euro). Una grande soddisfazione, non avevo mai guadagnato un centesimo col calcio”. E ora vuole prendersi tutto.

 

Fonte: Extratime, La Gazzetta dello Sport

 

1 commenti

1 commenti

  1. filds89 - 2 anni fa

    Ne abbiamo parlato anche noi della storia di Jamie Vardy sul nostro blog. Se vi va dategli un’occhiata http://www.epicfootball.org/2015/11/jamie-vardy-storia-leicester-fabbrica.html

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