Natale a Milanello… ma non ride nessuno

Natale a Milanello… ma non ride nessuno

I rossoneri potrebbero rimanere in ritiro a Milanello anche la notte di Natale, per la gioia di chi aveva già prenotato la spiaggia a Miami. E invece tombola con Ringhio…

Non è il titolo di un cinepanettone ispirato al secondo tempo di Verona, ma il possibile programma natalizio di Bonucci e compagni. Dopo il tonfo di domenica la società ha deciso per la linea dura e un po’ all’antica. Ritiro a oltranza.

“Canà, tagliamo la testa al toro, le rinnovo la fiducia, porti la squadra in ritiro, servirà a ritrovare l’amalgama!” diceva il presidente Borlotti a Lino Banfi in una scena dell’Allenatore nel pallone. Più o meno quello che si è sentito dire Gattuso da Fassone e Mirabelli l’altro giorno.

Il problema però sono i tempi, e il periodo. Se fino all’anno scorso il Natale era sacro per i calciatori della Serie A, quest’anno cambia la solfa. Con i quarti di finale di Coppa Italia da giocare con l’Inter il 27 dicembre, il ritiro “punitivo” rossonero potrebbe essere prorogato fino al giorno del Derby.

Ciò significherebbe trascorrere anche la notte di Natale in quel di Milanello. Provvedimento che risulterebbe certo in caso di mancato risultato con l’Atalanta sabato pomeriggio. Il clima nel centro sportivo rossonero, da ultime cronache, pare essere abbastanza pesante. Pensare di passare da un Natale a Miami o Dubai in compagnia delle famiglie e le giovani e avvenenti compagne, a un cenone a base di bresaola e caprino con le tirate in calabrese stretto di Gattuso e Mirabelli non deve essere il massimo.

ritiro

In compenso i giocatori possono guardare il lato positivo. Post vacanzieri in località di lusso li avrebbero esposti a una quantità d’insulti incommensurabile da parte dei tifosi rossoneri, che Trump a confronto è il Presidente più amato di sempre.

Ironica la vicenda vista dal punto di vista del povero Gigio Donnarumma, vittima di un contrappasso clamoroso per il soggiorno scansa-maturità a Ibiza di quest’estate.

Che poi in tanti di noi vorrebbero passare le feste con dei mega campi da calcio riscaldati a giocare con gli amici piuttosto che sopportare storie senza senso e fine, narrate da logorroici zii alla lontana. Ma questa è un’altra storia…

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