Quando Dybala poteva finire all’Inter

Quando Dybala poteva finire all’Inter

Giusto per aggiungere un po’ di pepe alle ultime ore che precedono questo attesissimo Juventus – Inter, vi riproponiamo un’ intervista rilasciata da Paulo Dybala nel lontano 2012 ai microfoni di fcinternews.it.

Ai tempi il gioiellino bianconero aveva 19 anni e vestiva la maglia dell Instituto Atlético Central Córdoba, o semplicemente Instituto, una società argentina con sede nella città di Cordoba. Ecco un estratto dell’intervista.

 

Per Paulo Dybala l’opportunità di arrivare a Milano è molto concreta e visto che era stato Javier Zanetti, il capitano monumento in Argentina, a fare ai nostri microfoni la sua investitura per questo talento classe 1993 dell’Instituto, proprio Paulo ha scelto FcInterNews.it per una bella intervista esclusiva sul suo futuro.

Paulito, l’Inter ti vuole, ti cerca. Cosa si prova a essere nel mirino di un club così prestigioso?

“Sono sincero, provo emozione e orgoglio. L’interesse dell’Inter è davvero qualcosa di straordinario”.

La tua volontà sembra essere chiara: l’Inter, nient’altro, per il tuo futuro.

“Devo dire che sentirmi cercato dall’Inter mi colpisce molto, perché questa società ha dimostrato di volermi assolutamente. Poi è inutile dire che l’Inter è uno dei club più importanti che esistano, una potenza mondiale, e per questo il mio entusiasmo è alle stelle”.

Quindi i dirigenti nerazzurri premono per portarti a Milano.

“Me lo hanno confermato Rebasa e Peirone, i miei agenti. Mi hanno detto che i dirigenti dell’Inter sarebbero entusiasti di portarmi lì, un qualcosa che mi rende fiero e contentissimo”.

Zanetti a FcInterNews.it non perse tempo, era dicembre: “Dybala è un talento puro”, ci disse.

“Non ho una relazione diretta con Pupi (lo chiama proprio così, ndr), ma quel giorno in cui ho giocato per il match benefico della sua Fondazione non lo dimenticherò mai. L’ho conosciuto ed è stato meraviglioso. Ho letto quelle parole che ha detto Javier su di me, ne sono contentissimo perché Pupi è un giocatore straordinario e una persona fantastica, mi piacerebbe avere una carriera in Italia simile alla sua”.

La trattativa con l’Instituto a che punto è? Ti senti vicino all’Inter o non ancora?

“Da quando l’Inter è interessata a me mi sono sempre sentito vicinissimo. Se avrò l’occasione di giocare per l’Inter darò la vita per quella maglia, altrimenti all’Instituto sono felice e continuerò a impegnarmi per questi colori con grande orgoglio”.

Sinceramente, Paulito: per te l’Inter è più un sogno o una realtà?

“L’Inter è… un sogno reale (ride, ndr). Lavoro giorno dopo giorno per migliorare e così che tutti i sogni che conservo dentro di me possano avverarsi. L’Inter è uno di questi”.

Hai avuto l’opportunità di discutere con qualche dirigente dell’Inter?

“Io personalmente no, ma lo hanno fatto i miei rappresentanti per me”.

Cosa sai dei tifosi dell’Inter, della proverbiale Curva Nord, del popolo nerazzurro?

“La gente dell’Inter dimostra di amare il club. Sono veramente appassionatissimi, è un tifo caldo, lo conosco. Ci sono molti cori, ovazioni, queste sono cose che in un giocatore generano motivazioni a mille…”.

Sognando quella camiseta nerazzurra addosso, Paulo Dybala. Ma con quale numero dietro?

“Beh, mi piace la numero 10… (ride, ndr)”.

 

Quello che poi è accaduto realmente è storia: prima la zampata di Zamparini che lo porta a Palermo, poi la cessione alla Juventus nel 2015 per più di 30 milioni.

In questi casi però, la classica domanda “cosa sarebbe successo se…” è quasi sempre d’obbligo.

 

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