Se non avessi fatto il calciatore…

Se non avessi fatto il calciatore…

“Se non avessi fatto il calciatore sarei ancora vergine” aveva dichiarato l’attuale attaccante dello Stoke City Peter Crouch. A conti fatti, guardandolo bene in faccia dall’alto dei suoi 75 kg per 200 cm di altezza, non facciamo fatica a crederci.

Ma Crouch non è l’unico atleta ad aver rivelato ai media cosa sarebbe successo se non si fossero spalancate le porte del calcio professionistico.

Cosa avrebbe fatto Zlatan Ibrahimovic? Probabilmente l’avvocato.

“Quando ero ragazzo, giocavo al calcio tutto il tempo, nel giardino della casa dove vivevamo. Potevo scegliere se fare l’avvocato o il calciatore. Ho scelto di fare il calciatore. Ho iniziato a giocare a calcio da bambino, con mio nonno, un portiere, quindi ho cominciato a calciare contro di lui ho, poi iniziato a casa con mio padre. I medici avevano detto che la mia condizione mi avrebbe impedito di giocare, ma col tempo e il duro lavoro, e solo giocando e facendo ciò che mi piace di più, ancora oggi gioco al calcio”.

ZURICH, SWITZERLAND - JANUARY 13: Zlatan Ibrahimovic of Sweden arrives during the FIFA Ballon d'Or Gala 2013 at the Kongresshalle on January 13, 2014 in Zurich, Switzerland. (Photo by Martin Rose/Bongarts/Getty Images)

Alessandro Florenzi, l’ennesimo capitan futuro della AS Roma, alla domanda postagli da un tifoso sui social network, (“Se non avessi fatto il calciatore quale pensi sarebbe stato il tuo mestiere?”) aveva risposto così:
“Penso che avrei lavorato nel bar con mia mamma e mio papà”. Dajè Alessà!

FLORENCE, ITALY - SEPTEMBER 18: Alessandro Florenzi of AS Roma in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and AS Roma at Stadio Artemio Franchi on September 18, 2016 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

E l’ottavo re di Roma? L’unico inimitabile Francesco Er Pupone Totti? Ce lo dice lui stesso in questo video.


Il Pitbull nerazzurro Gary Medel aveva dichiarato senza peli sulla lingua che se non avesse scoperto il pallone sarebbe diventato un rapinatore o un narcotrafficante. Prima di interpretare uno dei protagonisti nella famosa serie Tv in onda su Netflix.

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Proprio su questo concetto di sliding doors, Dacia vuole mettere alla prova i giocatori dell’Udinese. Arrivata alla sua quarta edizione, l’iniziativa di Dacia e  Udinese prevede quest’anno uno scambio di ruoli tra giocatori ed i lavoratori, compresi quelli abitualmente impegnati la domenica e nei giorni festivi. L’iniziativa è aperta a tutti i lavoratori tra i 18 e i 40 anni, che potranno inviare la loro storia al sito Dacia The Swap dal 16 gennaio al 6 febbraio. Gli autori delle tre storie più interessanti saranno premiati con uno “swap“, uno scambio di ruoli con un calciatore, una giornata allo stadio in occasione di una partita in casa dell’Udinese.  Per altri tre lavoratori, è prevista anche la possibilità assistere a bordo campo ad una sessione di allenamento della squadra friulana.

Non vediamo l’ora di veder Karnezis cucinare un gyros pita o Cyril Thereau montare un lavandino. Ne vedremo delle belle bomberoni, iscrivetevi numerosi all’iniziativa —–> http://bit.ly/theSwap

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