Se pure Valentino fa il bomber…

Se pure Valentino fa il bomber…

Alla fine della splendida gara di MotoGP a Silvestone, Andrea Dovizioso, terzo sul podio, ha definito Valentino Rossi con un aggettivo che a noi sta particolarmente a cuore: “In questo momento Vale fa il bomber: sfrutta ogni occasione, prende tutto quello che può, riesce a rimanere in testa al Mondiale, anche se Lorenzo sembra essere più veloce”.

Eh sì Valentino come un vero bomber. Certamente con infiniti meriti sportivi. Un modo di essere, un modo di affrontare le corse, un modo di vivere la domenica (Marquez l’ha definito “the Sunday Man”) che nessuno all’interno del paddock può nemmeno lontanamente avvicinare. Vittoria numero 112, la prima sulla pista tabù in Gran Bretagna. Numeri mostruosi che non riescono da soli a spiegare il talento di Valentino.

Avanti, quanti di voi negli scorsi anni hanno pensato che Valentino avesse già dato il meglio di sé e che sarebbe stato impossibile vederlo affrontare alla pari le nuove leve da Lorenzo al giovanissimo Marquez? Molti, moltissimi. Forse anche lui: “Nel 2011 qui con la Ducati ero andato molto piano sull’acqua: ero frustrato, pensavo di non sapere più guidare una moto. A cinque anni di distanza è stata una bella rivincita!” ha dichiarato Vale ieri.

Ma un campione tira fuori il meglio di sé proprio quando tutto sembra finito o addirittura impossibile. Frase banale, ma mai tanto azzeccata quando si parla di Valentino, classe 1979, 9 titoli mondiali in carriera. Quest’anno ad inizio anno aveva un sogno: essere competitivo e tornare a lottare per il Mondiale. Quello che per lui sarebbe il Decimo.

La forza di Valentino, a parità di prestazioni della moto, è quella di “distruggere mentalmente” i suoi avversari: troppo forte di testa, troppo sicuro di sé, troppo esperto per permettere agli altri di stargli davanti. In questa stagione lo abbiamo visto partire quasi sempre molto indietro sulla griglia di partenza: nessuno poteva immaginarselo a fine GP là davanti col sorriso a 32 denti. Quattro volte primo quest’anno, per 16 volte di fila sul podio (compreso il Mondiale dell’anno scorso).

Il tocco da bomber Vale lo ha sempre avuto. Non solo nello sfruttare ogni occasione buona in pista. Ma anche nel suo modo di comunicare, nei suoi atteggiamenti sempre positivi, nel suo essere schietto, nei suoi festeggiamenti spettacolari.

Venerdì mattina prima delle qualifiche ci siamo trovati una bella sorpresa. La seguente:

Immagine-Rossi

Tra i 325 profili che Vale segue su Instagram ci siamo anche noi. Un altro grande membro nella nostra grande famiglia, forse il più grande di tutti. Ci piace immaginare di aver “portato bene”, ci piace immaginare che Vale si sia ulteriormente “bomberizzato” prima della sua pista tabù. Un tabù finalmente infranto ed un sogno che continua. Altre sei gare e altre possibilità di “fare gol”. Perché se come dice Dovizioso “Valentino Rossi fa il bomber” allora non ce n’è più per nessuno.

 

 

 

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