Il fatal dubbio di Dejan Stankovic

Il fatal dubbio di Dejan Stankovic

Dejan “Deki” Stankovic: bandiera in patria nella Stella Rossa di Belgrado e in Italia di Lazio e Inter. Centrocampista duttile, ricopre tutti i ruoli possibili immaginabili tranne il ruolo del portiere e quello di avvocato.
Curioso è il modo con cui il giocatore serbo è approdato tra le fila nerazzurre e non quelle bianconere.
La Juventus punta il giocatore, a scadenza nel giugno 2004. Il d.g. bianconero Moggi fa firmare al ragazzo un pizzino con decorrenza proprio dall’estate 2004, ma un anno prima, ovvero in tempi non consentiti dai regolamenti.
La Lazio s’infuria e prova la propria innocenza, perché nei documenti depositati in Lega ci sono solo le firme della Juve, rappresentata da Bettega, e del giocatore. Nel frattempo Stankovic ci ripensa e fa annullare l’intesa con la Juve, mentre la Lazio a fine agosto trova l’accordo con l’Inter che fino a quel momento non ha fatto firmare nulla al giocatore, contattando regolarmente la Lazio.
Moggi non può fare ricorso, e rinuncia a Stankovic, che approderà all’Inter, ma non a giugno, a parametro, bensì sei mesi prima, come forma di risarcimento al club biancoceleste.
Come solo Brooke e Ridge Forrester di Beautiful insegnano, le storie d’amore non finiscono al primo tradimento. La soap opera riprende qualche anno dopo, dopo che il pallone ha rotolato per più tempo nei tribunali che nei campi da gioco.
Calciopoli è infatti passata da appena due anni, la Juventus è in ricostruzione fuori e dentro il campo. Lo zoccolo duro della tifoseria vede l’Inter di buon occhio almeno quanto uno squadrone di polizia che irrompe in curva, così l’idea della dirigenza bianconera di portare a Torino Dejan Stankovic è accolta come un vero tradimento. Troppo fresca la ferita dei processi, e troppo “interista” il giocatore serbo, ormai a Milano da sei stagioni e mezzo. Stankovic è invece propenso ad accettare, la trattativa tra i club prosegue, ma alla fine l’affare salta.
Stankovic resta nerazzurro e vincerà il triplete, la Juve ripiega su un baldo giovane, biondo di capelli e con la passione per i lama: Christian Poulsen.

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